Non c’è più religione. O ce n’è troppa

Bisio nell'Italia che non fa figli e viene islamizzata

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Non c’è più religione
di Luca Miniero
on Claudio Bisio, Alessandro Gassmann, Angela Finocchiaro, Nabiha Akkari, Giovanni Cacioppo
Voto 5/6

Non c’è più religione è un “Benvenuti all’Islam” invece che al Nord o al Sud con un Bisio sindaco di un’isoletta famosa per il suo presepe vivente dove non hanno un Gesù Bambino da metterci perché gli italiani non fanno più figli (ma gli immigrati sì). Ne dà il triste annuncio una scritta che non capisci se sia una Pubblicità Progresso o faccia parte del film. Sull’isola gli italiani invecchiati e pochi e il sindaco Bisio affrontano tutti i temi forti d’attualità (numero di stranieri in aumento, scatti xenofobi, ossessione del politicamente corretto) e la sceneggiatura a più mani si sbizzarrisce su un bella fauna di italiani musulmanizzati, preti imbelli, presepi buddisti, suore che gestiscono pizzerie e rievocano antichi amori, amori interetnici, ricatti e ricattini tra comunità religiose e varia umanità. In pratica un tg di Mediaset standard (quelli fissi sulle proteste degli italiani “dimenticati” a favore degli stranieri) buttato in favola e sul ridere, forse non utilissimo per uscire dall’impasse dei partiti che spingono sul pedale del razzismo dicendo che è pop (ma chiamarlo populismo non si può),  in compenso non riuscitissimo sul versante della risata nonostante la bravura di tutti. Attendiamo un altro Miniero sull’invasione dei cinesi in Italia e poi su Bisio in Cina…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori