Liceo Umberto di Napoli: Erri De Luca di nuovo tra i banchi dopo 50 anni.

235
0

Napoli, la letteratura, la scuola secondo Erri de Luca. Lo scrittore si è raccontato come un fiume in piena ai ragazzi del Liceo Umberto, scuola selettiva della cultura borghese napoletana frequentata cinquant’anni fa. L’occasione è la presentazione del libro “La natura esposta”, ultima opera che alcune classi hanno letto e da cui hanno tratto spunti, riflessioni e domande.
L’incontro parte proprio da Liceo dove lo studente de Luca, distratto, disinteressato ad alcune materie, rimase attratto dalla filosofia presocratica. «Con Socrate e la sua affermazione “conosci te stesso” è finito il mio interesse per la filosofia. Io volevo conoscere l’altro».  Fondamentale invece fu l’incontro con il latino e il greco. «Mi hanno dato la possibilità di forzare la grammatica di altre lingue da solo».
L’amore per la letteratura nasce nella libreria paterna, luogo privilegiato per incontrarsi con la propria solitudine. Poche domande, tanta attenzione.  Gli alunni ascoltano rapiti i racconti dello scrittore. Citano qualche passo del libro per farsi spiegare alcuni dettagli dello scritto che ha al centro un Crocifisso, emblema della religione cristiana anche se l’autore si professa ateo.
Napoletano nelle passioni, nei pensieri e anche nel sistema nervoso, Erri de Luca si definisce “scrittore in italiano”, lingua della calma, del pensiero da scrivere ancora con la penna e la carta anche ai tempi dei social network e del web. L’autore delle “poesie sull’acqua” traccia una netta distinzioni tra realtà e finzione: la prima si propone all’improvviso, è piena di dubbi e ci salta addosso e ci trova imprecisi e imperfetti, la seconda invece è accomodante.
Chiara anche la sensazione di libertà, conquistata a diciott’anni: più simile all’esodo degli Ebrei che ad una passeggiata al luna park. Una libertà che non è mai stata intaccata, nemmeno quando fu accusato d’istigazione al sabotaggio della costruzione della linea Tav di Torino. L’incontro vola via velocemente tra interrogativi, aneddoti e pensieri, lasciando nella sala il ricordo di un confronto ricco di energia.

CONDIVIDI
Clara Puolo
Nata a Napoli 1/11/1978. Iscritta all'Università di lettere moderne indirizzo comunicazione di Cassino. Giornalista pubblicista con la passione del cinema, teatro e musica.