Collezionista francese mette all’asta tutta la sua raccolta dei Beatles

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Ci sono fan che amano collezionare proprio tutto di una band: e la cosa peggiore per tutte queste persone è dover vendere tutti i cimeli e gli oggetti raccolti in tanti anni per non dover finire sul lastrico. Ed è proprio questa la storia di un collezionista francese, Jacques Volcouve, che ha collezionato nel corso degli anni una quantità enorme di gadget e oggetti sui Beatles. Volcouve è considerato come il maggiore esperto e collezionista francese sui Fab Four, ma anche uno tra i più riconosciuti al mondo. Secondo l’Observer ha collezionato qualcosa come 15.000 registrazioni, libri autografati, posters, autografi, figurine e memorabilia raccolti in ben 50 anni.

«Non voglio sembrare duro ma ho donato la mia vita a loro e non ho mai avuto nessun riconoscimento o aiuto, neanche un biglietto gratuito ad un concerto – racconta il collezionista all’Observer – per molti anni, ero insopportabile perché tutto quello di cui parlavo erano Beatles. Ho provato a cercarmi un lavoro ma alla fine ero sempre lo “Storico dei Beatles” e ogni volta che avevo dei soldi, li spendevo in materiale sui Beatles».

L’Observer non ha stimato un valore della sua collezione. Curioso come lo stesso Volcouve negli anni ’60 diceva di sperare di fare abbastanza soldi per vivere discretamente per il resto dei suoi giorni. L’amore per il gruppo però non svanirà, anche se egli stesso ammette come la collezione per lui era “una piovra i cui tentacoli mi stavano per strangolare”.

«I Beatles erano una rinascita culturale», fa sapere sempre il collezionista. «A mio avviso, tutto ciò che abbiamo oggi in termini di cultura artistica va a loro. Per me personalmente, la loro importanza è che, mentre gli altri musicisti davano piacere alle persone, i Beatles hanno invece aveva dato la felicità».

Ma come dice lo stesso John Lennon in un celebre brano dei Beatles “Happiness is a warm gun”. E Jacques Volcouve lo sa perfettamente.

A dimenticavo: se siete interessati l’asta si terrà il 18 marzo all’Hotel Drouot di Parigi.

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.