Florence. Una vita stonata

Stavolta Stephen Frears racconta la mitica soprano che le note le sbagliava tutte

44
0

Florence
di Stephen Frears con Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg
Voto 7

Non dite ho già visto Marguerite (oppure la commedia di Chris Balance all’Edinburgh Festival Fringe o Souvenir a Broadway) e so tutto. Questa è quasi la vera storia dell’originale Florence Foster Jenkins, vissuta tra il 1878 e il 1944, che volle studiare piano e canto, sposò andando contro la famiglia un uomo che le passò la sifilide, ereditò una fortuna colossale e finanziò (non lei, non lo sapeva) il mondo musicale di New York in cambio del silenzio sulle sue stonature. Fu la soprano più stonata della storia che riuscì ad arrivare alla Carnegie Hall. Nel film Marguerite, Catherine Frot era una ricchissima nobile francese ancora Bell’Epoque nella Parigi dei surrealisti. In Florence Meryl Strepp (probabile 20ma candidatura all’Oscar) è una signora americana con un marito inglese che gestisce le sue fortune per procurarle un pubblico ossequiente, sembra vivere negli anni Ruggenti, ma siamo nel 1944, in un’America in guerra. E la guerra e il tempo hanno creato un pubblico che quando lei esce allo scoperto si accorge che è inascoltabile e ride. Morì per questo? Il film lo fa intuire, la storia vera meno, ambedue i film ci dicono che l’amore e la passione verso l’irraggiungibile avevano tenuto insieme la coppia e il corpo malato. La differenza è che Marguerite era un film orizzontale su un diorama di stramberie, e Florence è un film verticale, alla Stephen Frears (quello di Filomena, almeno), su un amore che non poteva essere carnale e un’ossessione che non poteva essere cantata. Florence profetizzò con il suo corpo il futuro spettacolo circense della tv, immenso freak show di talenti senza talento. È un film sui sogni che non abbiamo (potuto) esprimere in realtà. Attenti al pianista di Simon Helberg…

CONDIVIDI

Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here