Paterson. Poeta e guidatore

Vita concreta e sognante di un guidatore di bus che è un poeta

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Paterson
di Jim Jarmusch
con Adam Driver, Golshifteh Farahani, Kara Hayward, Sterling Jerins, Jared Gilman.
Voto 8

Paterson è alto, nasuto e dinoccolato, è autista di bus a Paterson (New Jersey) e guida un bus con l’insegna “Paterson”. È poeta nei ritagli di tempo e marito tenero e felice di una bella ragazza iraniana piena di sogni e iniziative. Il loro andare a dormire e i loro risvegli sono quasi rituali, scanditi da versi liberi che Paterson ricava dalle piccole cose di ogni giorno, da osservazioni, da sensazioni, da altrettanti rituali come il portare a spasso il cane ogni sera e ogni sera farsi una birra piccola e pensare a William Carlos Williams, che a Paterson, a suo tempo, scrisse un’ode. La vita di un poeta guidatore di bus, nella sua leggerezza è proprio un film di Jarmush alla Jarmush, basato su piccoli ricorsi, gemellaggi, sincronicità, coincidenze e magie delicate, ma ferree, persino matematiche, con autocitazioni che arrivano dall’universo stesso di Jarmush, come l’incontro con un turista poeta giapponese. Paterson è un film a tante stelle che al momento sembra fatto d’aria, e poi ti lavora dentro, con diversa ma identica potenza visiva di altre cose di Jarmusch: il nostro preferito è il non-western Dead Man, ma abbiamo apprezzato anche i vampiri esteti di Solo gli amanti sopravvivono .

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori