Jimi Hendrix: storia d’una camera d’albergo distrutta

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Jimi Hendrix

Di camere d’albergo distrutte è pieno il mondo: i musicisti sono quelli che hanno dato il contributo maggiore alla causa (chiedete ai Led Zeppelin se ne sanno qualcosa). Oggi però vi parliamo in particolare di quella distrutta da Jimi Hendrix in Svezia nel lontano 1968.

Hendrix con i suoi Experience era all’apice del successo: dopo la pubblicazione del secondo album Axis: Bold as Love (che stava riscuotendo un ottimo successo di vendite) era in tour promozionale per alcune date in Scandinavia. A Goteborg la prima vittima del tour: una stanza d’albergo dell’Hotel Opalen, andata completamente distrutta.

Il giorno prima, il 3 Gennaio 1968, Hendrix con la sua band era atterrato a Goteborg per intraprendere un breve tournée in terra scandinava. I musicisti alloggiavano all’Hotel Opalen. Quella notte, dopo una festa al Klubb Karl, la band tornò in albergo alle due del mattino, per continuare tra festeggiamenti e bagordi nella stanza del batterista Mitch Mitchell.

Intorno alle 4:00 del mattino un ospite dell’albergo si lamentò alla reception visto il gran chiasso, ed entrò nella stanza: trovò Jimi Hendrix steso sul letto in una pozza di sangue, con la stanza completamente distrutta. Hendrix aveva rotto la finestra e si era ferito alla mano.

Così racconta Jimi Hendrix quella notte: “Stavamo tornando a casa quando abbiamo incontrato alcuni amici che si sono messi a fare festa. Ho bevuto parecchia schnaps. Non ricordo il seguito. Credo di essermi ripreso alla centrale di polizia. Ero ferito ad una mano ed un paio di altre cosucce erano andate distrutte. Fa un male d’inferno, ma lo spettacolo deve continuare”.

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La polizia arresterà Hendrix e lo trasporterà in ospedale. Il chitarrista verrà accusato di danneggiamenti, e le autorità locali gli vieteranno di lasciare il paese, con l’obbligo di presentarsi alla stazione di polizia ogni giorno per le successive due settimane. Il 16 gennaio del 1968 l’udienza in tribunale: Hendrix riceverà una multa di 3.200 corone svedesi.
“La stampa ha ingigantito la notizia. Perché devono sempre esagerare? A tutti capita di alzare il gomito ogni tanto. Se capita a gente famosa però, i giornali ne fanno subito un titolone”, ricorda Hendrix.

Non fu l’unico episodio negativo che vide protagonista Hendrix: secondo i suoi amici Jimi era una persone tranquilla e socievole, ma sotto effetto dell’alcool poteva combinare di tutto.

Fonte: Zero: La mia storia (Einaudi), a cura di Alan Douglas e Peter Neal.

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.