Intervista a Pino Scotto: «Rock Tv non andrà più in onda su Sky»

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Qualche giorno fa su Rock Tv, storico canale di Sky dedicato alla musica Rock, Pino Scotto ha annunciato che«Rock Tv non andrà più in onda su Sky».
Il messaggio di Scotto è chiaro: «Forse abbiamo dato fastidio. Forse non sono piaciuti i miei commenti sui talent e soprattutto su XFactor…». Al momento non si conosce ancora il motivo della chiusura, quel che è certo è che Rock Tv e Pino Scotto non si arrendono e continueranno comunque a trasmettere su Facebook e tramite live streaming, con o senza Sky.

Di questo e altro abbiamo parlato con Pino Scotto nel corso di un’intervista telefonica. Scotto continua a fare musica e concerti nonostante i suoi 67 anni e attualmente è in tour per promuovere il suo ultimo disco, Live For A Dream.

Ciao Pino, abbiamo saputo del cambio di programma di Rock Tv: come mai non sarete più su Sky? Decisione calata dall’alto? 
No assolutamente, ha deciso Sky. Hanno deciso loro e hanno deciso da un momento all’altro senza dare preavvisi. Probabilmente “saranno di merda” con i soldi, anche se poi non ho mai preso soldi da Rock Tv. L’ho sempre fatto per la causa del rock and roll… ero libero potevo dire qualsiasi cosa: dalla musica alla politica al sociale.

Qual è il ricordo più bello di questi anni?
Il ricordo più bello secondo me è quando mi hanno chiamato la prima volta:«Pino vuoi fare una puntata sul Rock?». Siccome ho questa rabbia dentro verso le ingiustizie, ho iniziato ogni volta che avevo l’occasione a parlare dei problemi di questo paese, dei problemi degli italiani e dei bambini. All’inizio era una volta al mese poi mi hanno chiamato una volta a settimana e alle fine ogni giorno. È stata un’escalation di emozioni e il programma andava benissimo.

Da oggi trasmetterete in streaming?
Si, trasmetteremo dallo stesso studio in poche parole, l’unica cosa che non si potrà fare è mandare in onda i video. Vedremo… sarà Gianluca a decidere il tutto. Ovviamente daremo dei consigli sui video cosicché i ragazzi se li potranno andare a vedere su internet. Ormai su internet si può trovare di tutto purtroppo (…purtroppo per la discografia).

Secondo te le piattaforme di streaming gratuito come Spotify, Deezer possono combattere il fenomeno della pirateria e del download illegale?
Si lo possono combattere anche se dovrebbe essere lo Stato a fare qualcosa contro chi scarica gratis. Secondo me tutta la musica dovrebbe essere a pagamento, ovviamente con i prezzi giusti (…sicuramente più bassi di quelli di adesso). Perché sia chiaro: un tempo la musica vendeva! Io ricordo che con i Vanadium facevamo hard-rock in inglese e vendevamo 50mila copie.

Adesso sei in tour con il tuo ultimo disco, hai qualche album in cantiere?
L’altro giorno abbiamo suonato a San Benedetto del Tronto, eravamo in mezzo alla neve. Io comunque faccio uscire un album ogni due anni, esattamente a maggio e poi vado avanti un anno e mezzo in tour. Nei sei mesi restanti prepraro i nuovi pezzi.

I reality show secondo te valorizzano o uccidono i talenti?
Secondo me hanno distrutto non solo la musica ma l’arte in generale. Quello che mi fa incazzare è che c’è gente che io ho conosciuto e che andava in giro con il pugno alzato dicendo «Fanculo la De Filippi, fanculo X Factor»… poi sono finiti li a fare i giudici nei talent.

Magari sarebbe meglio se ci fosse un programma tv serio sulla musica rock…
Si ma fatto su talenti veri. E poi comunque lo ha dimostrato la storia: quelli che escono da lì (ndr. reality show) sono brutte copie delle fotocopie delle fotocopie. Ci sono molte band di supporto con cui suoniamo in giro che sono ragazzi giovanissimi e molto bravi ma che non avranno mai una chance.

Forse è anche il pubblico italiano che è più portato al pop e al cantautorato…
Negli anni ’60 e ’70 c’era nell’aria una voglia di pace e di libertà e tutto quello contribuiva alla musica e anche nel pop! Io quattro anni fa ho registrato un album di cover, dove ci sono pezzi di Celentano, Battiato, Tenco e Renato Rascel, con lo scopo di far avvicinare i giovani alla musica di una volta…

Che ne pensi del fenomeno del secondary ticketing?
Non mi sono meravigliato quando ne ho sentito parlare. Tutti speculano su tutto. Io non voglio dare del ladro a nessuno se non ci sono le prove, ma non ne sono meravigliato… è questa la normalità. Il fenomeno è quando si trova la persona onesta.

Si può contrastare concretamente secondo te?
Fatta la legge, trovi l’inganno. Ma secondo te, se io sono un artista e vedo che i biglietti spariscono in tre ore, non mi faccio qualche domanda? Come mai finora nessuno ha mai detto niente?

Claudio Trotta però ha alzato la voce e ha preso le distanze…
Con lui ho lavorato in passato ed è una bravissima persona. Una persona che ha dato tantissimo al rock. Ha portato il prog negli anni ’70. Ha portato in Italia il Monster Of Rock… una persona rispettabilissima.

https://www.facebook.com/rocktvitaly/videos/1247356825303256/

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Alessio Bardelli
Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.
  • Daniel Parente

    BENE Pino ha ragione ma in un paese di ladri e pxxxxxxne cosa puoi aspettarti?