11 gennaio 2015, muore Anita Ekberg

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sono io che ho reso famoso Fellini, non viceversa” disse di sé scherzando, ma fino ad un certo punto, Anitona Ekberg, Miss Svezia nel 1950, e che inaugurerà il miglior periodo della storia italiana con il celebre bagno nella fontana di Trevi ne La Dolce Vita (1960). Peraltro le origine scandinave della Ekberg vennero molto utili, visto che la scena fu girata a marzo, e mentre la nostra se ne stette tranquilla in qcqua per ore, il freddoloso Mastroianni dovette indossare una tuta da sub sotto i vestiti.

Ed in effetti, questa biondona platino che fu il sogno di tanti maschi latini nel periodo, ha in qualche modo incarnato la visione che hanno gli stranieri del nostro Paese, fatto secondo loro (non sempre a torto) di bellezza e passione, ma anche decadenza e scarsa osservazione delle regole. Film criticatissimo dalla Democrazia Cristiana del periodo, con un articolo si dice addirittura scrito da Oscar Luigi Scalfaro.

Il film di Fellini segna anche il trasferimento della Ekberg in Italia, che negli anni ’50 aveva avuto una discreta fama negli Stati Uniti, recitando in film come Guerra e Pace e Hollywood o Morte.

La sua carriera però è rimasta ferma a quel lampo del 1960. Tanti altri film, ma piccole parti. Si è spenta sola e in condizioni di povertà, la sua villa svaligiata mentre era ricoverata. Non ci abbiamo fatto una gran figura, scusaci Anita.

Altre ricorrenze

  • 1972, nasce Amanda Peet, attrice di 2012 e Identità
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Nato a Reggello (FI) nel 1973, laurea in giurisprudenza saggiamente messa in bacheca e praticamente mai utilizzata, si trasferisce a Milano nel Settembre 2001, dopo trascorsi in UK e USA, qualche giorno prima del crollo delle Torri Gemelle (dunque, con alibi). Professionista in ambito Risorse Umane, Coach e Formatore, adora i libri, i fumetti (supereroistici in primis), la storia, i viaggi, i gatti e naturalmente il cinema, soprattutto pop e a stelle e strisce. Nerd a tutti gli effetti.