Tommaso Paradiso. La bellezza della conquista in musica e in amore (intervista)

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Foto di Riccardo Ambrosio

«Io cerco di affrontare tutto con leggerezza, perché l’arte che mi piace è piuttosto leggera: la pittura, la musica, il cinema… Quando stai creando qualcosa di pop, di popolare, e il risultato è pesante, significa che non sei riuscito ad alleggerire: la bravura consiste proprio nel lanciare un messaggio forte senza gonfiarlo di retorica, rendendolo fruibile». Ed è con questo spirito che i Thegiornalisti, band rivelazione del pop made in Italy, si stanno preparando ad affrontare i due concerti-evento al Palalottomatica di Roma e al Forum di Assago (Milano): «I due concerti saranno più lunghi di quelli che abbiamo appena tenuto nei locali», ci racconta Tommaso Paradiso, frontman del gruppo. «Sicuramente, la scenografia e il contorno saranno diversi. E soprattutto sono attesi diversi ospiti, che annunceremo a breve».
Tra questi, un nome papabile è quello di Fabri Fibra, fotografato alcune settimane fa al Mono Studio di Milano insieme alla band: «In quell’occasione stavamo registrando qualcosa, ma non posso anticipare niente. Se ci sarà anche lui a Milano o a Roma? Chissà, è possibile!».
Quel che è sicuro è che si tratterà di due grandi feste nel nome dell’amore e del romanticismo più sfrenato: «Il romanticismo per me è un’attitudine alla vita, per la quale l’emotività sovrasta la razionalità. Significa lavorare con la pancia e con il cuore piuttosto che con la testa, che è quello che cerco di fare nelle relazioni, in cui preferisco mettere più emotività che cervello».
Al centro dei due concerti ci sarà Senza: «È un pezzo inedito che non anticipa nessun disco. Non conosco ancora la data precisa d’uscita, ma sarà sicuramente prima dei due concerti. Però preferisco non spoilerare niente, perché le canzoni vanno ascoltate, altrimenti perdono di significato».
A fare da colonna sonora, naturalmente, atmosfere in bilico tra sonorità anni ’70 e contemporaneità: «Il riferimento che si coglie nella maniera più immediata ascoltando la nostra musica è quello a Lucio Dalla, ma poi vi si possono trovare anche Vasco Rossi e Antonello Venditti. Quanto alla scrittura, non c’è un momento preciso, un orario, un giorno, o un mese più adatto degli altri per scrivere. Si scrive solo quando c’è qualcosa di profondo da raccontare, quando provi un sentimento che ti procura talmente tanta energia da dover essere tirato fuori in qualche modo. È come scrivere un post su Facebook: lo pubblichi solo quando sai di poter ottenere 2mila like, perché farlo per 10 non avrebbe alcun senso. E lo stesso con la musica: preferisco scrivere una canzone ogni 6 mesi piuttosto che 10 in un giorno».
Tutto, quindi, ruota intorno all’energia: «In una parte di Completamente c’è un’esaltazione della sofferenza: “Loserare andarci sotto, maledetta / E provare robe forti un’altra volta / E spararti tutto ciò che provo in faccia / Come un pazzo che ti vuole / Completamente”. Poi però il pezzo si chiude con “Baciami adesso anche se piove / Solo così sto tanto bene”. Nel disco infatti c’è una forte componente di amore passionale, di innamoramento folle. Sono canzoni ispirate dal sentimento fortissimo che caratterizza l’inizio di una relazione: quando sei talmente innamorato da non aver nemmeno voglia di mangiare. Una sofferenza che a me piace provare all’inizio di una bella storia, perché la interpreto come un ostacolo da superare, come se stessi combattendo una battaglia personale che non ho fretta di vincere. A me piace conquistare: trovare il modo per tirare fuori le cose, che sia in amore, ma anche nella poesia, quando dall’altra parte viene opposta resistenza, procura molto più godimento».

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.