12 gennaio 1933, nasce Liliana Cavani

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Regista emiliana ma di famiglia mantovana, eccellente esploratrice dei confini tra religione e scienza, autoaffermazione e ragione di stato, tra convenzionale e trasgressivo.

Non casualmente realizza per ben 3 volte un film su Francesco D’Assisi, forse il più rivoluzionario (e progressista) dei padri della Chiesa, la prima volta nel 1966, poi nel 1989 (con protagonista un inaspettato – e sorprendentemente in parte- Mickey Rourke, quello di 9 Settimane e Mezzo e Angel Heart), infine nel 2014 per la TV.

Fuori di dubbio che il suo film più noto è Il Portiere di Notte (1974), film che naviga nel torbido delle perversioni sessuali insieme alle tematiche dell’olocausto e che, subito alla sua uscita, spaccò profondamente pubblico e critica. Roger Ebert, forse il critico più importante di tutti i tempi negli USA, coniò per questo film il termine “Nazi-chic”. Charlotte Rampling, icona disturbante.

Altri film degni di menzione: un film su Nietzsche (Al di la del bene e nel male, 1977), il durissimo La Pelle (1981) sugli ultimi giorni della Guerra a Napoli e tratto da Curzio Malaparte (protagonista Marcello Mastroianni), e la puntata ad Hollywood Il Gioco Di Ripley (2002), dove dirige un grande John Malkovich.

 

Altre ricorrenze

  • 1951, nasce Kirstie Alley, attrice di Senti Chi Parla e della serie TV Cin Cin
  • 1957, nasce John Lasseter, regista di Toy Story e Cars
  • 1960, nasce Oliver Platt, attore di Frost vs Nixon e Linea Mortale
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Nato a Reggello (FI) nel 1973, laurea in giurisprudenza saggiamente messa in bacheca e praticamente mai utilizzata, si trasferisce a Milano nel Settembre 2001, dopo trascorsi in UK e USA, qualche giorno prima del crollo delle Torri Gemelle (dunque, con alibi). Professionista in ambito Risorse Umane, Coach e Formatore, adora i libri, i fumetti (supereroistici in primis), la storia, i viaggi, i gatti e naturalmente il cinema, soprattutto pop e a stelle e strisce. Nerd a tutti gli effetti.