Vasco Modena Park: organizzazione, biglietti e secondary ticketing. Tutte le novità

3968
0
Vasco Modena Park

Nel corso di un’affollata conferenza stampa svoltasi stamattina presso la sede milanese della SIAE, sono strati messi un po’ di puntini sulle “i” riguardo il divorzio tra Vasco Rossi e Live Nation e cosa intendono fare il Blasco e il suo staff per tentare di contrastare l’odioso fenomeno del secondary ticketing. Molto atteso dai fan, era anche l’annuncio sull’inizio delle prevendite, di cui vi abbiamo già dato notizia in un post precedente, con tanto di prezzi e modalità.

Il primo a prendere la parola è stato Floriano Fini, manager nonché amico d’infanzia di Vasco, che si è voluto togliere un sassolino dalla scarpa riguardo la lettera aperta fatta circolare ieri da TicketOne: «Il mio vuole essere un saluto “affettuoso” a TicketOne, che però dice una cosa non vera quando sostiene che non li abbiamo interpellati: abbiamo parlato con loro come abbiamo fatto con tutti gli altri. E alla fine la società che più ci dava garanzie l’abbiamo individuata proprio a Bologna. Secondo il nostro parere, la loro è la proposta più innovativa. Pertanto abbiamo deciso di avere come partner per l’avventura di Modena… la Best Union, soggetto altro e totalmente nuovo ma già ben radicato nel settore della vendita biglietti. Affidando direttamente la biglietteria a VivaTicket anticipiamo quello che succederà tra qualche mese, la fine di un monopolio che dopo decenni mostra i suoi punti deboli».

«Non siamo qui a raccontare» aggiunge Fini «che abbiamo sconfitto il “secondary ticketing”,   noi  non abbiamo il potere  – né la pretesa – di oscurare  Viagogo e siti similari. Ma è nostro dovere combattere il fenomeno prima che dilaghi. Alle polemiche che si sono susseguite sulla questione, abbiamo voluto dare un segnale di “cambia-mento”, il primo passo avanti per una lotta attiva  alla vendita  online di biglietti a prezzo maggiorato».

L’avvocato Vittorio Costa, che rappresenta Vasco, ha tenuto a chiarire anche che «Non abbiamo mai avuto rapporti diretti con TicketOne, sono sempre stati mediati da Live Nation».

Mentre Gaetano Blandini, direttore generale della SIAE, ha detto che la Societa che lui rappresenta da almeno due o tre anni cerca di contrastare il fenomeno del secondary ticketing, anche è soltanto da poco che sta facendo azioni concrete come la denuncia per la questione dei biglietti spariti e subito dopo ricomparsi a prezzi decuplicati per i concerti dei Coldplay e (la notizia è di oggi) una denuncia simile riguardo il concerto romano degli U2.

Ma come dovrebbe avvenite concretamente questa lotta al secondary ticketing? Luca Montebugnoli, chairman di Best Union, parla di uso di software per controllare i processi di vendita e la tracciabilità, in modo che sia possibile seguire passo dopo passo il cammino di ogni singolo biglietto. «Vogliamo basarci sull’esperienza accumulata gestendo la biglietteria di Expo 2015, quando siamo riusciti a sventare diversi tentativi di frode. Certo, è una strada lunga e irta di ostacoli. Sicuramente paesi come gli Sati Uniti e la Gran Bretagna sono molto più avanti di noi sia sotto l’aspetto legislativo, sia sotto quello legale, ma sono sicuro che se tutte le parti in causa si impegneranno otterremo grandi risultati».

Qualche altro dettaglio lo ha aggiunto Silvano Taiani, amministratore unico di Best Union ed ora anche responsabile di Big Bang, una nuova società creata appositamente per gestire l’evento di Modena. A precisa domanda sulla produzione dell’evento non sono state date risposte: «Tutto sarà definito in tempi rapidi. Quello che possiamo garantire sarà la massima trasparenza». Come nota di cronaca, possiamo aggiungere che in sala erano presenti Maurizio Salvadori e alcuni componenti del suo staff, il che fa presupporre un suo intervento concreto nell’organizzazione del concerto.

Riguardo la vendita dei biglietti, invece si sa che ogni singolo iscritto al fan club potrà acquistarne fino a un massimo di 6, e altrettanti potrà prenderne un normale acquirente: non sono pochi, si potrà obiettare, quindi è auspicabile che i più volte evocati “controlli mirati sia sull’online, sia sui punti vendita fisici” siano davvero efficaci. Altro elemento che almeno parzialmente dovrebbe scoraggiare il secondary ticketing è il fatto che le spedizioni saranno effettuate tramite corriere all’indirizzo dell’acquirente non prima dell’inizio di maggio.

Ancora non è stata definita la capienza del Parco Ferrari, ma si punta decisamente a un numero molto importante di spettatori: in una prima fase saranno messi in vendita 30.000 tagliandi per il pit uno, 30.000 per il pit due e 140.000 per il pit tre (quindi complessivamente 200.000 biglietti). Altra cosa che è stata anticipata, è che il palco sarà di spalle alla via Emilia. Però tutto il resto è da definire .

«Quello che desidero» chiosa Luca Montebugnoli «è che il primo luglio sia una grande festa, ma solo per i fan che hanno pagato il giusto prezzo». Lo desideriamo e speriamo anche noi.

(Curiosità finale: fino a pochi mesi fa Vasco nemmeno era a conoscenza dell’esistenza di Best Union, e il titolare di quest’ultima, pur operando nel settore da circa vent’anni, non aveva mai incontrato personalmente il rocker. A metterli in contatto è stato Guido Magnisi, avvocato penalista che in passato ha assistito Vasco in diversi processi).

CONDIVIDI
Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".