Dalle cover di Dylan a quella di Dalla: De Gregori apre l’album live con “4 marzo 1943”

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Francesco De Gregori ha tracciato una linea proprio lì dove aveva interrotto l’altra. Lascia un album di cover e inaugura il nuovo lavoro con un pezzo di un grande artista. Se Dylan è il modello, Lucio Dalla è l’amico da omaggiare in un pezzo di terra suo: «L’estate scorsa, mentre ero in Sicilia, sono capitato vicino a casa di Dalla, ai piedi dell’Etna, e mi è venuta in mente 4 marzo 1943. Il giorno dopo  – racconta in sede di presentazione – dovevamo suonare a Taormina, così l’abbiamo messa nella scaletta e la sera l’abbiamo spinta in alto. Non ho pensato a una celebrazione di rito, a un omaggio pubblico o a niente del genere. Solo a questa grande canzone, a come la cantava Lucio e al tempo che è passato senza toccarla».

Il cantautore romano ha fotografato un anno di Amore e Furto Tour. Ha scelto il Teatro Antico di Taormina, “la casa ai piedi dell’Etna” di Lucio. Probabilmente lo ha fatto perché ha ricordato di aver cantato solo lì una commovente 4 marzo 1973, uno dei simboli della discografia di Dalla, amico mai dimenticato dal collega De Gregori che con lui ci ha condiviso due straordinari tour (Banana Republic e Work in Progress).

Il disco in uscita, intitolato Sotto il Vulcano, è il racconto del live siciliano aperto dalla splendida cover di 4 marzo, interpretata in pieno stile-De Gregori e rispettoso della versione censurata uscita sul mercato (“E ancora adesso che bestemmio e bevo vino” modificato con “E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino”).

TRACKLIST
CD 1
1. Pezzi di vetro
2. L’agnello di Dio
3. La leva calcistica della classe ’68
4. Vai in Africa, Celestino!
5. La storia
6. Alice
7. Caterina
8. Sempre e per sempre
9. Servire qualcuno
10. Un angioletto come te
11. Come il giorno

CD 2
1. L’abbigliamento di un fuochista
2. Generale
3. Il panorama di Betlemme
4. Sotto le stelle del Messico a trapanar
5. Titanic
6. Rimmel
7. 4 marzo 1943
8. La donna cannone
9. Fiorellino 12&35

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Marco Fornaro
Ho 18 anni e ospiti della mia play-list sono perlopiù Bob Dylan, De Gregori, i Pink Floyd e tanti altri artisti che mi convincono di essere nato nell'anno sbagliato. Amante di (quasi) tutti i generi possibili, scrivo anche di sport. In due libri a trenta mani ho pubblicato Che Storia la Bari e La Bari siete voi, giusto per render chiara la passione per il biancorosso. Sogni nel cassetto: viver di romanzi e stappare una bottiglia di GreyGoose sui colli bolognesi con Cesare Cremonini.