I Marlene Kuntz “onorano il vile”: ieri sera da Genova è partito il nuovo tour

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Marlene Kuntz

È partito ieri sera dal Crazy Bull di GenovaOnorate il vile“, il nuovo tour dei Marlene Kuntz. Un tour che vuole celebrare il ventennale de Il Vile, il secondo album in studio della band, pubblicato nel 1996. “Nessuna motivazione nostalgica all’origine, ma la consapevolezza e lo stimolo gioioso di poter portare in giro per l’Italia un altro pezzo importante di storia del rock italiano degli anni novanta rispettato dal pubblico intransigente, amato da molti che a quel periodo guardano ancora con ammirazione e vagheggiato dai più giovani che non lo hanno vissuto in diretta“, ha spiegato la band alla vigilia della nuova avventura.

Nel pomeriggio di ieri i Marlene hanno avvertito i fan che sarebbe stato un concerto di due ore “a forte intensità stordente e a tinte scure, molto scure“. Promessa mantenuta in pieno. Intendiamoci però: il concerto omaggia due dischi e non solo uno. La  band propone tutto Il Vile, come annunciato. Ma, quasi per intero, anche Lunga attesa, l’ultimo lavoro in studio, uscito giusto un anno fa. La scaletta è interamente incentrata su questi due dischi, con le canzoni che si intrecciano a disegnare un mosaico che offre una fotografia bicolore di quello che i Marlene erano e sono. La formula, di per sé, è collaudata, e la prima data ha messo in messo in mostra una band rodata, che dà l’impressione di non essere mai scesa dal palco. Giusto a metà concerto Leda viene interrotta e poi ripresa, unico piccolo imprevisto che sembra quasi messo lì apposta per ricordare che si tratta di una “prima”.

Pochi fronzoli ed ancora meno parole inutili, gocce di sudore sospese nell’aria e chitarre tirate all’inverosimile. Godano si prende la scena e la domina con il  solo ausilio di voce e sei corde. Il resto della band lo assiste, senza muovere un passo. Non c’è n’è bisogno. Il treno non esce mai dai binari, percorre una strada che conosce a menadito ed arriva a destinazione quasi da solo. Il vile, attesa ed acclamata, chiude la prima parte del concerto. Poi, nei bis, c’è spazio per tre canzoni “fuori menù”: La mia promessa da Che cosa vedi (2000), Ineluttabile da Ho ucciso paranoia (1999) e l’irrinunciabile Nuotando nell’aria da Catartica (1994).

La scaletta della serata: 1) Lunga attesa 2) 3 di 3 3) L’agguato 4) Formidabile 5) Fecondità 6) La città dormitorio 7) Overflash 8) Cenere 9) Niente di nuovo 10) Leda 11) Ape regina 12) L’esangue Deborah 13) Come stavamo ieri 14) Sulla strada dei ricordi 15) Un po’ di requie 16) Retrattile 17) Ti giro intorno 18) E non cessa di girare la mia testa in mezzo al mare 19) Il vile 20) Narrazione 21) La mia promessa 22) Ineluttabile 23) Nuotando nell’aria

Questa sera si replica al New Age di Roncade (TV). Queste le date successive del tour: 21 gennaio Ravenna – Bronson; 26 gennaio Torino – Hiroshima Mon Amour; 27 gennaio Bergamo – Druso; 28 gennaio Mantova – Arci Tom; 2 febbraio L’Aquila – Bliss; 3 febbraio Bologna – Zona Roveri; 4 febbraio Foligno (PG) – Supersonico Music Club – 9 febbraio Roma – Quirinetta; 10 febbraio Caserta – SMAV (Santa Maria A Vico); 11 febbraio Grosseto – FAQ Live Music Club; 17 febbraio Gattatico, loc. Taneto (RE) – Fuori Orario; 18 febbraio Brescia – Latteria Artigianale Molloy; 24 febbraio Mezzago (MB) – Bloom; 3 marzo Palermo – I Candelai; 4 marzo Catania – MA; 10 marzo Bari – Demodé Club; 17 marzo Sassari – The Hor Music Club; 18 marzo Cagliari – Fabrik.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.