I suoni e le mani del percussionista Ciccio Merolla

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Ciccio Merolla è uno dei migliori percussionisti napoletani, già al fianco di Bennato, Gragnaniello e James Senese. Ora con il suo spettacolo “Sono Solo Suono”, in scena al teatro Sannazaro di Napoli per la regia di Raffaele di Florio, ha realizzato in modo originale e vibrante l’obiettivo di raccontare il suo mondo “in punta di mani”.
Un’ora e mezza di suoni, percuotendo gli oggetti più impensabili, raccontano una doppia esistenza. Al piano terra i suoni della strada, della vita quotidiana in una piccola stanza, che ricorda le stanze delle celle per detenuti,  dove non arriva neanche il sole.  Qui si raccontano storie di prostitute con “Regina” o di migranti con “O viaggio” anticipata da suoni prodotti da una piccola barca di carta. Qui il rosso del sole arriva dipinto su un foglio  usando le dita bagnate di colore che lo percuotono e con le parole di “O sole è russo” di Enzo Grangnaniello. Sopra invece c’è il bagliore delle luci da discoteche e un assemblaggio di congas.
Giacca d’ordinanza e partono due omaggi: “Caravan Petrol”, ricordo del maestro Renato Carosone, e “O mostr”, versione energica e tutta partenopea di “Brava” di Mina. La voce, penetrante e cavernosa, colpisce ed accompagna perfettamente i vari ritmi prodotti. E non solo quelli. Tutto può diventare il pretesto per suonare come anche il corpo della splendida Mariema Faye. Il  mondo sottorraneo richiamano prepotentemente alla napoletanità di “Song ‘e Napule” e “Fratammè”.
La fantasia non ha più freni e così si può passare a suonare percussioni vocali, a cavalcioni su un enorme djembe opppure su pad quadrati con le bacchette.  Tutto per descrivere i suoni di questo mondo.

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Nata a Napoli 1/11/1978. Iscritta all'Università di lettere moderne indirizzo comunicazione di Cassino. Giornalista pubblicista con la passione del cinema, teatro e musica.