Ron: «Alcuni big di Sanremo non li conosco»

Ron sarà a Sanremo con "L’ottava meraviglia" scritta con il gruppo romano La scelta. Il 6 marzo parte il tour dagli Arcimboldi di Milano con un palco pieno di ospiti

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Foto di Alessio Pizzicannella

Ron sarà sul palco del Festival di Sanremo con una canzone adatta alla gara canora più importante. Lo ha voluto ribadire durante la conferenza stampa, ma soprattutto ha voluto annunciare l’avvio del lungo tour dagli Arcimboldi di Milano il 6 marzo con un concerto benefico con la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Annalisa, Luca Barbarossa, Loredana Berté, Luca Carboni, Elodie, Giusy Ferreri, La scelta, Nek, Francesco Renga e Syria. Molti di loro erano stati protagonisti dell’album La forza di dire sì che l’artista aveva pubblicato lo scorso anno. È stata un’operazione discografica molto importante che ha visto coinvolto l’artista di Garlasco a fronte di un impegno a sostegno dell’Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Un po’ rammaricato, Ron ammette che i proventi da destinare all’Associazione per le vendite del doppio album non sono stati quelli sperati. Purtroppo di dischi se ne vendono pochi ormai. La prima operazione in tal senso l’artista l’aveva promossa dieci anni orsono con un album di duetti venduto in edicola insieme al Corriere della Sera. Allora le copie vendute furono 150 mila, le stesse dell’album che ha venduto di più nello scorso periodo prenatalizio, ovvero quello Mina e Celentano.
Il mercato è cambiato, ma a Ron spiaceva non poter consegnare a Aisla una cifra adeguata allo sforzo fatto: «Tutti gli artisti coinvolti hanno risposto con entusiasmo, da Jovanotti a De Gregori, Max Pezzali e Antonacci, e mi spiaceva lasciar morire il progetto. Così, quando mi hanno proposto la partecipazione al Festival di Sanremo ho subito risposto affermativamente, anche per rilanciare l’album che conterrà due inediti scritti con Matteo del Forno del gruppo romano La scelta».
A Sanremo Ron eseguirà L’ottava meraviglia, un brano adatto alle sue corde anche se ha un andamento e sviluppo non abituale per lui, più in stile cantautore l’altro inedito, Ai confini del mondo: «Sono due brani che annunciano quello che sarà il mio prossimo percorso, non proprio nelle mie corde se penso alla partenza del brano sanremese, ma ho voluto misurarmi con uno stile che apporta novità. Io poi cerco il gioco di squadra e sono favorevole anche a cantare canzoni non mie. Se pensiamo a Una città per cantare, è un brano di cui non ho scritto alcuna nota, eppure è diventata una mia canzone. Vorrei tanto ascoltare nuovi pezzi di Elton John o Paul McCartney, ma sia all’estero che in Italia molti artisti preferiscono non pubblicare nulla se sono in crisi creativa».
A Sanremo ogni cantante porterà anche una cover che canterà insieme a un ospite. Al fianco di Ron, che ha scelto Insieme a te non ci sto più, ci sarà Annalisa: «È un’interprete che conosco da poco ma che apprezzo tantissimo. Non a caso l’ho invitata al concerto degli Arcimboldi pur non avendo partecipato all’album di duetti La forza di dire sì. Ho scelto quel pezzo perché lo cantavo già da ragazzo quando partecipavo a qualche concorso, credo di averne vinto qualcuno con quella canzone. L’hanno poi ripresa la Vanoni e Battiato, di quest’ultimo ho apprezzato gli arrangiamenti orchestrali».
A Sanremo quest’anno ci saranno molti giovani usciti dai talent, come si trova un veterano come lui a cantare assieme a loro? «Alcuni non li conosco proprio – confessa Ron – però se Conti li ha scelti ci sarà una ragione. Al Festival non mancheranno le buone canzoni, come sempre. Ricordo poi che anch’io ebbi modo di esordire nel 1970, quando a presentare c’era Mike Bongiorno ed ero un esordiente che gareggiava con i grandi di allora, per esempio Celentano che vinse quell’edizione».

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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