Willie Williams svela alcuni dettagli del nuovo tour degli U2

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Willie Williams, colui che cura gli show dal vivo degli U2 dal 1982, ha rilasciato una importante intervista per Rolling Stone al giornalista Andy Greene; vi riportiamo alcuni passaggi.

L’idea di fare dei concerti per celebrare The Joshua Tree è venuta agli U2 durante le prove per i concerti di Settembre e Ottobre a Las Vegas e San Francisco; all’inizio si pensava di fare uno o due concerti. Rispetto al passato questo tour non ha avuto la solita progettazione di un anno o più; eravamo tutti molto contenti ed entusiasti quando ne abbiamo parlato. Anzi, ti dico la verità, rispetto ad altri tour gli U2 e tutti noi siamo ancora più entusiasti, nonostante non abbiamo ancora deciso in che ordine verrà eseguito The Joshua Tree, quali altre canzoni verranno suonate; stiamo ancora decidendo sulla progettazione dello show. Ma tutto ciò è stupendo!”

Se il palco sarà simile a quello del tour del 1987? Si e no. Beh quello era veramente un palco minimale, avevamo al massimo qualche schermo negli USA! Oggi le cose sono completamente differenti; devo dire che abbiamo riguardato con attenzione come era il palco nel 1987, e abbiamo preso ovviamente degli spunti e delle idee. Ma non sarà ovviamente come quello del 1987; posso solo dirti che ci sarà l’ombra dell’albero sul prato, e lo spirito di quel palco ci sarà in questo tour; sarà avvincente, perché torneremo negli stadi dopo il miglior tour negli stadi che si potesse fare, il 360° tour”.

“Come detto dagli U2 in questi giorni, non ricreremo lo stesso palco del 1987, non daremo una nuova estetica all’album; non è una operazione nostalgica quella che stanno facendo gli U2, è riflessione su questi ultimi 30 anni, guardando indietro nel tempo a Reagan e alla Tatcher, comparando con le cose assurde che stanno succedendo oggi.”

“Non posso dirti se verrà suonato l’album in sequenza, devi aspettare il primo concerto di Vancouver! Non posso dirti se suoneranno prima il disco e poi il resto delle canzoni, ma abbiamo idee chiare e solide, su cui stiamo lavorando, e ti ripeto, non stiamo facendo un’operazione nostalgica di The Joshua Tree.”

Questo tour sicuramente sarà più semplice rispetto a quello del 2015, che pure era indoor; lasceremo più spazio alla musica che agli schermi e alle animazioni visive. Il tour dello iNNOCENCE & eXPERIENCE Tour poteva sembrare semplice, non lo era affatto per come era progettato il palco e lo schermo!.”

“Chi oggi si lamenta che gli U2 stanno facendo una operazione di nostalgia, sono probabilmente gli stessi che si lamentano quando suonano troppe canzoni nuove; credo che con Songs of Innocence gli U2 hanno iniziato un percorso introspettivo, di cui fa parte anche questo momento celebrativo di The Joshua Tree, e che proseguirà in Songs of Experience.”

“Il tour di Songs of Experience oggi non sono in grado di dirti se sarà sulla falsariga del 2015 come produzione; quella era l’idea originale, ma sono passati due anni. Credo comunque che la produzione ed il palco saranno simili, abbiamo ancora tanti aspetti su cui poter valutare.”

Fonte | Rolling Stone

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