Proprio lui? Ma sì, sempre lui…

Cosa succede a un padre se la figlia di innamora di un maschio alfa come Franco

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Proprio Lui?
di John Hamburg
con James Franco, Bryan Cranston, Zoey Deutch, Megan Mullally, Keegan Michael Key
Voto 5 e mezzo

Unite il regista e sceneggiatore di Ti presento i miei e Zoolander a James Franco: dovremmo avere, sulla carta, il film adolescenziale ad alto tasso ormonale (sessuale è diverso), politicamente scorretto e con le parolacce, sdoganato e incrociato alla commedia sentimentale tradizionale con la benedizione di un po’ di intellighenzia alla moda. Il risultato però è l’equivalente di un film Disney su una ragazza che presenta il fidanzato al papà e tutti fanno cose estreme e parlano sporco, ma alla fine è sempre un film sul ritorno ai valori tradizionali.   Dunque Zoey Dutsch porta mamma, papà e fratellino a conoscere il suo ragazzo (perché è stato beccato a mostrare il sedere in Skype davanti a tutta la famiglia): si scopre che l’incosciente è un giovane miliardario della Silicon Valley che vive in una villa col suo staff di creativi, gira mezzo nudo, parla sempre sporco, ha un maggiordomo che gli fa agguati come Kato li faceva all’ispettore Clouseau nella Pantera Rosa , ha il sesso facile, la droga libera, il social strafico e strizza l’occhio alla mamma della sua bella e ovviamente entra in competizione, anche industriale, con il papà. I genitori disperati ma non troppo riscoprono droga, sesso e rock ‘n roll (da babbioni, ovviamente: ciò che resta dei Kiss in una particina con le consuete linguacce). Brillante? No. Frenetico e con una serie di finali dove forse lo spettatore dovrebbe poter premere un pulsante e dire basta. Sembra un’imbiancatura di Il padre della sposa aggiornato all’era di Internet.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori