Black Sabbath. L’inizio della fine

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Black Sabbath

Come tutte le favole, sta per chiudersi anche quella lunga e tormentata dei Black Sabbath, la band regina dell’heavy-metal. Ormai siamo alle battute conclusive di quella che è stata una carriera lunghissima per la band di Tony Iommi.

Tutto a inizio nel 1966 quando ad Aston, nei pressi di Birmingham, il chitarrista Anthony “Tony” Iommi e il batterista William “Bill” Ward leggono in un negozio di dischi l’annuncio di un cantante alla ricerca di membri per fondare una band: “Ozzy Zig cerca gruppo. Possiede amplificazione propria”.
Ozzy Zig è ovviamente John “Ozzy” Osbourne. L’incontro avviene ed è positivo. Insieme a loro nel gruppo anche il bassista Geezer Butler, il chitarrista Jimmy Phillips e il sassofonista  Alan “Aker” Clarke.
Il gruppo inizialmente si chiama Polka Tulk Blues Band, poi accorciato in Polka Tulk, e proprio sotto questo nome la band muove i primi passi, offrendo un repertorio di brani prevalentemente blues. Per farsi conoscere la band, capitanata da un carismatico Ozzy Osbourne, organizza un tour nei principali pub del Regno Unito e della Germania.

Su idea di Butler il nome della band viene modificato ancora una volta, questa volta in Black Sabbath, come il titolo della versione inglese del film horror di Mario Bava, I tre volti della paura. Oltre al nome anche il sound muta, prendendo sonorità più country, hard rock, dalle tinte cupe e oscure. Nel 1969 i Sabbath firmano con la Fontana Records il primo contratto discografico, etichetta che abbandoneranno pochi mesi dopo. Con Vertigo il 13 febbraio del 1970 pubblicano il loro primo album, Black Sabbath, che vende in totale qualcosa come 2,5 milioni di copie.

Il successo è servito: arriva così un secondo album, Paranoid, che consacra la band fino a metà degli anni ’70, anno in cui Ozzy, Butler e Ward lasciano la band. Questi ultimi tornano nel gruppo negli anni ’80, anche se a periodi alterni. Il grande assente rimane Ozzy, che si dedica alla carriera solista e che viene sostituito da nomi illustri come Ronnie James Dio, Ian Gillan, Gleen Hughes e Tony Martin.

Nel 2012 i Black Sabbath tornano ufficialmente insieme nella formazione originale, con un tour mondiale ed un nuovo album, dopo 33 anni dall’ultimo lavoro con Ozzy alla voce. Nel 2012 Bill Ward abbandona il gruppo per problemi di salute e a Iommi viene diagnosticato un tumore che lo tiene fuori dai giri per qualche mese.
A giugno 2013 pubblicano 13, il diciannovesimo album in studio. Trainato dai brani God Is Dead, Loner e End of the Beginning, il disco ottiene grandi consensi: i Black Sabbath hanno più di sessant’anni ma sono riusciti a realizzare un prodotto davvero notevole. La tournée continua per tutto il 2015, fino all’annuncio del tour d’addio.

La band è arrivata al capolinea con una serie di concerti d’addio: il concerto finale è previsto domani nella loro città natale, Birmingham.

Tony & Ozzy in Amsterdam January 14, 1974

Posted by Black Sabbath on Sonntag, 29. Januar 2017

La storia di una band che in 40 anni ha venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo e che è stata punto di riferimento per la nascita dei sottogeneri heavy, in particolar modo il doom metal e lo stoner rock.
Tony Iommi, nonostante un incidente in fabbrica che gli costò due falangi, è riuscito a inventare riff e cavalcate strepitose. Accanto a lui la figura di un leader pazzo ma amabile come Ozzy Osbourne. Ovviamente senza mettere in secondo piano la sezione ritmica formata da Bill Ward e Geezer Butler.

Difficile che il tour d’addio sarà smentito da nuovi concerti. Lo stesso Ozzy ha in cantiere nuovi progetti da solista. I Black Sabbath da domani saranno storia.

Is this the end of the beginning?
Or the beginning of the end?

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.