Joshua Radin, The fall. Un disco per il 2017 onesto e reminescente

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The fall
di Joshua Radin

Joshua Radin ha pubblicato il suo settimo disco il 27 gennaio 2017.

Arrivato a costruire la sua popolarità di songwriter iniziando a registrare a 30 anni la sua prima canzone, il nostro è riuscito a trovare una strada di accesso al mondo musicale passando per le mitiche “serie” ormai diventate il nuovo cinema.

Ora, grazie a un percorso sicuramente fatto di onestà e ottima produzione, Joshua arriva a prodursi da solo e lo fa ottimamente, senza più un ostacolo tra la necessità di far arrivare le sue canzoni e una sensibilità “altra” da informare.

La sua musica è reminescente di tutta una lunga teoria di autori che rimandano agli anni settanta, la stagione d’oro del cantautorato americano, Radin è sicuramente inserito in questo splendido filone che richiede solidità compositiva e focus nella proposta.

Lui sa come mettere una canzone in piena luce, il disco si chiama The fall ed è pieno di luce ma anche di dolore sottile e persistente, che è quello delle relazioni, del potere di guarigione che è insito dentro la musica, della semplicità che non è povertà ma “vera” ricchezza. E’ una strada che, a prima vista, può apparire fin troppo semplice da percorrere ma è frutto di una ricerca importante.

Certo, qualcosa è impostato, speriamo senza volerlo, sul neo-folk alla Mumford and Sons just to say ma la solidità di Radin è presente e ti fa tollerare anche la troppa somiglianza di qualche giro di accordi con pezzi del passato e altri marchi di fabbrica.

La voce di Joshua è un grande strumento onesto e la produzione, essendo sua, è focalizzata al servizio delle canzoni.

Vi racconto anche che cosa succede a un disco quando esce.

A volte, se non c’è dietro un team e un qualche esempio di managerialità, i dischi si perdono, in questo caso invece, essendo il Radin abbastanza popolare per permetterselo, un ufficio stampa vi sottopone il cd da ascoltare e, eventualmente, recensire. Worldwide. Vi assicuro che non è una cosa da poco.

Visto che io non sono un giornalista e faccio questa cosa solo per la passione di ascoltare musica, parlo SOLO di quello che mi piace.

È un grande lusso, così come un lusso è richiedere le copie fisiche dei cd da recensire, in questo caso, Rouge Promozione, alla mia puntuale richiesta, gentilmente, mi dice che la copia fisica non c’è.

Mi accontento ma, da non giornalista, un consiglio pubblico ve lo voglio dare, non sperando che possa arrivare all’America accidenti, no, però sarebbe giusto, se credete in quello che promuovete, far girare il cd perché con un cd digitale, come in questo caso in edizione deluxe, con 4 brani del disco in versione acustica, vi dovete rendere conto che la track-list non viene più rispettata e iTunes vi restituisce i pezzi in ordine alfabetico distruggendo una parte importante di lavoro dell’artista.

Certo, l’ufficio promozione vi manda un pdf con un comunicato stampa che riporta la track list ma la cosa viene spesso vanificata. Fine della tirata d’orecchie.

Se non avete mai visto un comunicato stampa, eccovi il pdf qui sotto, così vi potete rendere conto come, spesso, chi fa il recensore di mestiere, può limitarsi a ricopiare il lancio stampa.

CS Joshua Radin

Infine, The fall di Joshua Radin è un bel disco, che si scaverà uno spazio emotivo nella vostra voglia di musica vera.

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Bassista, cantante, scrittore. Trenta anni di rock’n’roll on the road! Dai Rocking Chairs a Luciano Ligabue, tante note e tante storie di r'n'r!