Black Sabbath: guarda i video dal loro ultimo concerto

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Foto tratta dalla pagina facebook dei Black Sabbath

I Black Sabbath ieri sera hanno tenuto il loro ultimo concerto. La band di Tony Iommi e Ozzy Osbourne si è esibita alla Genting Arena di Birmingham, la loro città natale, per la tappa conclusiva del The End Tour, iniziato negli Stati Uniti nel gennaio del 2016.

Il cantante della band, quel pazzo che risponde al nome di Ozzy Osbourne, è stato il protagonista della serata, ringraziando più volte i fan che hanno supportato il gruppo in quasi 50 anni di (onorata) carriera, dalla fondazione nel 1968.

Ovviamente non è la band originaria ad esibirsi, data l’assenza del batterista Bill Ward che non ne fa più parte già da alcuni anni: al suo posto, Tommy Clufetos. I tre “veterani” sono quindi Tony Iommi alla chitarra, Geezer Butler al basso e l’inossidabile Ozzy Osbourne alla voce.

Nella serata di ieri, dopo l’apertura dei Rival Sons, la storica band inglese si è esibita con un repertorio di 15 canzoni, concludendo il concerto (e i quasi 50 anni di carriera) con la celebre Paranoid.

The final song and final bow

Posted by Black Sabbath on Samstag, 4. Februar 2017

Dopo l’ultimo brano, la band si è concessa un abbraccio collettivo, per poi mettersi in posa per gli scatti dei fotografi. Sul coro del pubblico che chiedeva a gran voce “another song!”, sono partiti i fuochi d’artificio, mentre Ozzy ringraziava con un semplice “Thank you, good night.”

LA SETLIST DEL CONCERTO:
1. Black Sabbath
2. Fairies Wear Boots
3. Under the Sun / Every Day Comes and Goes
4. After Forever
5. Into the Void
6. Snowblind
7. War Pigs
8. N.I.B.
9. Hand of Doom
10. Supernaut / Sabbath Bloody Sabbath / Megalomania (medley)
11. Rat Salad (con il solo di batteria di Tommy Clufetos)
12. Iron Man
13. Dirty Women
14. Children of the Grave

Encore
15. Paranoid

Black Sabbath's Final ever gig! Praise IOMMI!

Posted by Laney Amplification on Samstag, 4. Februar 2017

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.