Vasco ultimo a Sanremo? Una leggenda metropolitana

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Intervistando uno dei partecipanti al Festival, capita spesso di sentirsi rispondere che l’obiettivo è «arrivare ultimo, come Vasco Rossi». Eh no, il Blasco in realtà a Sanremo non è mai arrivato ultimo, né quando è stato in gara come cantante, né quando ha messo la sua firma a uno dei brani in gara.

La prima volta come cantante ci andò nel 1982, quando erano ancora pochi a conoscerlo. Cantò Vado al massimo. Quell’anno il regolamento prevedeva la partecipazione di 30 cantanti, 14 nella categoria B (tutti ammessi alla finale) e 16 nella categoria A (la metà dei quali eliminati dopo la prima esibizione). Vasco era nella categoria A ed entrò in finale.
Il regolamento prevedeva che sarebbero stati proclamati il primo (Storie di tutti i giorni di Riccardo Fogli), il secondo (Felicità di Al Bano e Romina Power) e il terzo classificato (Soli di Drupi) e che tutti gli altri sarebbero stati considerati quarti ex aequo. L’equivoco nasce dal fatto che la classifica fu diffusa con le canzoni in ordine alfabetico, e Vado al massimo era in fondo alla lista.
Nel 1983 Vasco tornò nella città dei fiori con Vita spericolata. Quell’anno le canzoni in gara erano addirittura 36. In finale ne arrivarono 26 e Rossi si piazzò penultimo, davanti a Pupo che cantava Cieli azzurri (a vincere fu invece una sconosciutissima Tiziana Rivale con Sarà quel che sarà).

Negli anni successivi Vasco sarebbe tornato a Sanremo per ben quattro volte in veste di coautore: la prima nel 1989, quando firmò, assieme ai cinque componenti della band, Tentazioni, proposta dagli Sharks: erano in gara tra le nuove proposte ma, anche se vennero eliminati subito, tecnicamente non si può parlare di un ultimo posto perché per gli otto brani eliminati non esisteva una classifica.

Nel 1997 firmò con Gaetano Curreri e Roberto Ferri …E dimmi che non vuoi morire, interpretata dalla divina Patty Pravo (ottava nella classifica finale).

Nel 1999 scrisse, sempre con Gaetano Curreri, Lo zaino degli Stadio (quinta classificata nella sezione “Campioni”).

L’anno dopo, una volta ancora con Gaetano Curreri, firmò La tua ragazza sempre, cantata di Irene Grandi, che arrivò addirittura seconda, superata soltanto da Sentimento della Piccola Orchestra Avion Travel.
Insomma, quella di Vasco “ultimo” a Sanremo è chiaramente una leggenda metropolitana.

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".