Il delirio rock dei Biffy Clyro all’Atlantico di Roma

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Dopo il concerto dello scorso 2 febbraio al Fabrique di Milano, i Biffy Clyro tornano in Italia per continuare il mini-tour nella nostra penisola. Ieri sera grande performance all’Atlantico di Roma.

A scaldare la serata ci pensa il rock graffiante di Frank Carter and The Rattlesnakes: in Italia sono ancora poco conosciuti ma offrono però una performance molto coraggiosa, guidati da un pazzo di nome Frank Carter che si scatena gettandosi con molto coraggio sulla folla. Ne sentiremo parlare sicuramente.

Sono quasi le nove, l’Atlantico si riempie piano piano: cresce l’attesa per il concerto. La band sale sul palco e resta immobile sotto i riflettori con le note del coro iniziale di Wolves of Winter. Poi ecco che la band si scatena con il riff iniziale e siamo catapultati tutti in avanti. Già dalle prime note si capisce di che pasta sia fatta la band scozzese.

Simon Neil è un animale da palcoscenico: non si limita a cantare e suonare ma lotta sul palco come se fosse parte del pubblico. James Johnston al basso è una macchina infernale e insieme al fratello Ben Johnston, alla batteria, fanno degli stacchi impressionanti.
Il pubblico risponde alla grande, il pogo è servito al centro della folla. La scaletta si snocciola tra vecchi classici della band, come Sounds Like Balloons, Biblical, Bubbles e Opposite, e brani dell’ultimo album, Ellipsis, come On a Bang, Re-Arrange, Flammable e Medicine.
Molto intensa l’esecuzione di Black Chandelier e Mountains. Il pubblico canta e il cantante gli lascia la voce più volte. Il meglio di sé Simon Neil lo raggiunge con gli ultimi brani previsti in scaletta: con la ballata Many of Horror possiamo tutti apprezzare la sua voce dolce, che a me (e non so a chi altro) ricorda la voce di Dave Grohl.
Gli ultimi tre brani sono un crescendo di emozioni: si parte con la melodia di Machines e poi si sale di tono con Animal Style e con la rabbiosa Stingin’ Belle, che concede le ultime danze di pogo al pubblico.
Quasi due ore di musica suonata ai massimi livelli: i Biffy Clyro sono 15 anni e più che suonano insieme dal vivo e l’unione sembra indissolubile. Un’autentica macchina da guerra.

Dopo aver infiammato il Regno Unito, gli scozzesi provano a conquistare anche l’Italia: stasera suoneranno a Padova e domani saranno ospiti del Festival di Sanremo, per la prova di maturità. Il grande pubblico dell’Ariston riuscirà ad apprezzarli?
Per ora l’Italia li sta accogliendo alla grande: da questi tre ragazzacci non possiamo che aspettarci sempre di meglio. Già con il loro ultimo disco hanno conquistato sempre più consensi con sonorità meno infernali e aprendosi alla melodia (senza perdere la loro cattiveria). Dal vivo hanno aperto i più grandi nomi del rock, come Rolling Stones, Red Hot Chili Peppers e Muse. Ora aspettiamo solo di vederli da headliner in un grande festival, se lo meritano.

SETLIST ROMA 6 FEBBRAIO 2017:
Wolves of Winter
Living Is a Problem Because Everything Dies
Sounds Like Balloons
Biblical
Victory Over the Sun
On a Bang
Opposite
Bubbles
57
Friends and Enemies
Black Chandelier
The Captain
Re-Arrange
Herex
Medicine
Glitter and Trauma
Mountains
In the Name of the Wee Man
Flammable
That Golden Rule
Many of Horror
Machines
Animal Style
Stingin’ Belle

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Alessio Bardelli
Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.