Sanremo 2017: cronaca della prima serata

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Cominciamo dalla fine. Se fossi l’unico giurato, la mia personale classifica sarebbe: 1) Che sia benedetta di Fiorella Mannoia, 2) Vietato morire di Ermal Meta, 3) Fatti bella per te di Paola Turci. Staccati di un’incollatura, Marco Masini, Samuel, Giusy Ferreri, Francesco Gabbani. Tutto il resto, per citare un grande, è noia. Del resto ormai Sanremo è diventato un Circo Barnum. Ma un circo Barnum molto in minore rispetto a quello originale, dove le canzoni hanno un ruolo sempre meno importante: servono a riempire gli spazi vuoti tra una gag più o meno riuscita e uno spot, tra una discesa di scale e un’ospitata.

Vabbè, dai, lasciamo perdere i cahiers de doléances. Tanto alla fine il Festival siamo qui a raccontarlo come ogni anno e molti di voi sono a casa a guardarlo, magari sempre meno in Tv e sempre più in streaming. Ma di riffa o di raffa alla fine ce lo si butta sempre. Quindi bando alle ciance, come si suol dire, e si aprano le danze. Questi sono commenti in presa diretta, senza star lì a pensarci troppo…

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".
  • Ma il regolamento chi ce lo spiega? 🙂

  • Laura Berlinghieri

    I miei preferiti di questa sera: Ermal Meta, Ron (eliminato, buuuh!) e Fiorella Mannoia. Con bonus Samuel