Valeria Farinacci: “Sul palco sono esattamente così come sono” (intervista)

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Valeria Farinacci, in gara fra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2017 con il raffinato brano Insieme (scritto dal bravissimo Giuseppe Anastasi), ha la grazia, l’eleganza e la freschezza che non sono facili da trovare nel mondo dello showbiz. Laureata in Mediazione Linguistico Culturale con il massimo dei voti, ha sempre portato avanti il suo amore per la musica.

“La prima volta che ho letto il testo scritto da Giuseppe Anastasi sono rimasta molto colpita dalla sua efficace semplicità: è un brano che racchiude una profondità intensa.” racconta Valeria della sua canzone. Una ragazza di 23 anni nata in Umbria, che si sposta a Roma per studiare e che, dopo un periodo di studio a Londra, ottiene una borsa studio al prestigioso CET di Mogol. Ci racconta cosa prova a poche ore dall’inizio della kermesse canora più importante d’Italia che inizia questa sera.

Come sei riuscita a conciliare il percorso universitario con quello artistico?
La verità è che quando si ha una passione molto forte non se ne può fare a meno. Io sentivo proprio l’esigenza di studiare, di approfondire quella che era la mia grande passione per la musica. Poi ho sempre avuto la grande passione per le lingue, quindi volevo tramutare queste due passioni in qualcosa di concreto. Non è che mi sia pesato, ovviamente è costato sacrificio, non è stato semplice portare avanti entrambe le cose, non è stata una passeggiata. Però volere è potere.

Hai presentato a Sanremo il brano Insieme, scritto da Giuseppe Anastasi. Hai affermato che il brano ti ha colpito perché esprime un messaggio di speranza, un inno alla comunicazione. In un periodo così complicato come quello che stiamo vivendo, è stata una scelta mirata portare questo brano?
Sì, perché noi abbiamo collaborato a vari inediti, però credevamo che questo fosse più adatto per il palco di Sanremo, per questa grande vetrina che quindi poteva permettere di fare arrivare questo messaggio a più persone possibili. C’è bisogno, secondo me, di un messaggio del genere, nonostante sia il 2017 e sia un messaggio molto semplice, ma non così scontato. C’è bisogno ancora di dire “dobbiamo stare insieme”, oltre le le differenze, e vedere il diverso come ricchezza. Quindi secondo me era proprio il brano più adatto al palco dell’Ariston.

Già al liceo hai avuto le tue prime esperienze nel musical. Pensi che potresti tornare a questa tipologia di spettacolo? O al momento non ti interessa più?
Mi affascina moltissimo il mondo del musical, e quindi non ti nascondo che mi piacerebbe molto. Il mio sogno sarebbe quello di riuscire a conciliare il mio percorso di lingue con il mio percorso di musica. O meglio, io nel frattempo mi sono già iscritta alla Magistrale, però ecco il mio sogno è quello di continuare a conciliare le due cose come ho fatto fino ad ora.

Come ti sei preparata per affrontare il palco di Sanremo?sembra scontato, ma è davvero una settimana impegnativa e non è un palco facile.
Il mio approccio è quello di cercare di trovare momenti di tranquillità, di pensare che sì è una grande opportunità ma non giocarla come un”one shot”, l’ultima occasione della vita. Perché poi sai, si perde il controllo. L’emozione è talmente forte che si finisce per non fare una bella performance, o meglio, di vivere male l’intera esperienza. Quindi il mio scopo è di andare oltre la competizione fra di noi, che sinceramente è normale e si inizia un po’ a sentire, dato che mancano pochissime ore. Però ecco, il mio intento è quello di viverla in maniera positiva, come un’esperienza  incredibile da portare nel mio bagaglio, al di là di quello che può essere poi il verdetto finale.

In questo tuo percorso, c’è qualcuno che ti ha consigliato in modo particolare o che ti è stato più vicino?
Io ti direi la mia famiglia ed i miei amici, assolutamente. Sembra scontato e banale ma senza il sostegno dei miei genitori, dei miei amici più stretti, non sarei qui ora. Loro hanno sempre creduto in me, fanno tuttora il tifo per me, e quello ti aiuta. Avere delle persone amiche amiche che ti sostengono aiuta molto, senza dubbio.

Hai qualcuno che ti ispira a livello artistico?che è una sorta di punto di riferimento?
Ne ho tantissimi guarda. Sulla scena italiana ti direi che sono una grande fan di Arisa. In ambito internazionale posso dirti una Adele, perché comunque rimane una delle migliori interpreti degli ultimi anni. Io valuto moltissimo l’artista a livello comunicativo, ed entrambe, in modi diversi e con stili diversi, mi emozionano molto.

C’è una cosa di te, una tua caratteristica, che credi sia il punto di forza?
Forse il fatto che io sia rimasta me stessa e non abbia costruito un personaggio. Potevo benissimo presentarmi con un personaggio costruito, ma so che a lungo andare non avrebbe retto. Invece rimanendo me stessa so che non avrò problemi. Quindi, il fatto di cercare di essere a mio agio, di portare la semplicità, perché credo sia l’arma vincente in tutti gli ambiti, non eccedere. Io sono così nella realtà. Io sono così come sono sul palco. Non è una cosa scontata perché si tende a costruire questi personaggi che poi divorano la persona che c’è dietro.

Hai mai pensato di scegliere un percorso come quello dei talent?o non ti appartiene?
In realtà ho fatto un provino per un talent, ma non mi hanno presa (ride- ndr). Ho fatto il provino, sono arrivata alle fasi finali ma non sono entrata nella scuola. In ogni caso, è un modo diverso di fare gavetta, molto formativo e molto utile. Loro riescono a gestire molto meglio i media, i social, è un modo diverso di preparare l’artista. Purtroppo , nel momento in cui mi trovo, in un anno, dopo che sono una persona sconosciuta a duettare con Giorgia a tornare nel dimenticatoio, è difficile. Essendo molte persone è difficile rimanere a galla, pur essendo una grande opportunità. Sono pochi, purtroppo, quelli che poi riescono a rimanere  per anni e a fare quello per lavoro. La cosa positiva del mio percorso ad Area Sanremo è che è graduale, quindi riesci a gestire pian piano, passo dopo passo, ogni step.

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Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.