Perchè tifo Paola Turci (e perchè non vincerà il Festival)

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Paola Turci

Ok, lo ammetto: in questo Festival di Sanremo 2017 faccio SPUDORATAMENTE il tifo per Paola Turci, anche se so benissimo che non vincerà.
Ovviamente parlo a titolo personale: nella redazione ognuno ha il suo preferito e ognuno spera in un vincitore o in un determinato podio.
Io però tifo Paola e voglio spiegare perchè.

La sua canzone, Fatti bella per te, non è affatto banale: parla di donne in rinascita, di rivincite sulle delusioni e sulle insoddisfazioni della vita, e vuole essere una spinta a volersi bene prima da sole, e poi a cercare le emozioni e l’amore anche al di fuori.
Potreste obiettare “ok, ma ce ne sono migliaia di canzoni simili”.
Certo, è ovvio. Ma questa è davvero bella, ha un ottimo arrangiamento rock e cantata da lei fa, ovviamente, tutto un altro effetto.
Perchè dopo quel maledetto incidente del 15 agosto 1993 ci sono voluti 13 interventi (di cui 12 all’occhio destro, salvato per miracolo) e oltre 100 punti in faccia.
E perchè dopo tutto questo ci voluti quasi 25 anni prima che Paola facesse pace con il suo viso e tornasse a “farsi bella per sè”, ovvero a mostrare tutto il suo volto scoperto, senza dover più nascondere le cicatrici con un’acconciatura che le copriva tutta una guancia.
E vederla lì, sul palco dell’Ariston, a mettersi di nuovo in gioco a 53 anni, finalmente in pace con se stessa, senza paura di mostrarsi, anzi, facendoci vedere fieramente quanto è bella, oltre che brava, mi ha demolito.
Mettendo insieme la bellezza della canzone e l’enorme significato che ha, meriterebbe la vittoria.

Purtroppo però questo successo non s’ha da avere, ed il motivo è presto detto: nonostante nella serata delle cover Un’emozione da poco sia stata di gran lunga la canzone più votata dalla sala stampa, il televoto ha ribaltato completamente i risultati.
D’altronde la Turci è di un’altra generazione, non è uscita da un talent e non ha una fan base accanita che si mette a votare per lei ogni volta che sale sul palco.
I dati parlano di 16% dei voti totali dal televoto per Ermal Meta, vincitore della serata del giovedì con la cover di Domenico Modugno, Amara terra mia, e di solo il 2% per la cantautrice romana, che è riuscita ad arrivare seconda grazie alla media fatta col voto della sala stampa, dove ha svettato con il 30%.
Nell’ultima serata, quella di stasera, ci saranno 3 giurie, che daranno il voto con questa suddivisione: 30% giuria demoscopica, 30% giuria degli esperti, 40% televoto.
Certo, si può sperare che gli esperti e la giuria demoscopica diano voti alti, ma il sospetto è che il televoto porterà molto in alto i prodotti dei talent.

Ma se guardiamo all’insieme la vittoria del Festival non è poi così importante, possiamo lasciarla anche alla Mannoia o al bravo Ermal Meta.
Per me, per quel poco che può valere la mia opinione, Paola Turci ha già vinto la gara più difficile: quella con se stessa.

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".
  • Federico Colombo

    Ciao, scusami ma le percentuali delle varie giurie della serata cover dove le avete ottenute? quelle su Wikipedia sono totalmente inventate e in conferenza stampa non mi sembra le abbiano mai svelate. 🙂