Bruce Springsteen a Brisbane invita al party backstage il ragazzino guarito grazie alla sua musica

5094
0

Si chiama Adam Brooker, ha 13 anni e finalmente tra poche ore a Brisbane incontrerà l’uomo che lo ha salvato. Sì proprio grazie alla musica e alle canzoni di Bruce, il piccolo Adam è uscito dal limbo in cui si trovava dalla nascita e ha iniziato non solo a parlare ma ha anche imparato a leggere e a scrivere. Soprattutto non è più la vittima dei suoi compagni di scuola che lo hanno sempre bullizzato al punto che i suoi genitori lo scorso anno lo hanno ritirato dalla scuola. “La situazione – ha detto la madre J’Aimee – era diventata insostenibile: Adam non sapeva spiegarci cosa succedeva a scuola ma era sempre più chiuso e si metteva direttamente a letto”.

Adam è nato con gravissimi problemi mentali perché sua mamma, alla decima settimana di gravidanza, è stata investita da una macchina. In seguito alle fratture riportate a J’Aimee  viene detto che non può più avere figli. Qualche giorno dopo scopre invece di essere già incinta. Adam però non ha mai parlato, né interagito con il mondo esterno. Fino a quando, sette anni fa, J’Aimee, disperata per le condizioni del figlio che non fa alcun progresso, non lo carica in macchina per fare un giro e distrarsi. Mettere un cd di Bruce e accendere il motore per J’Aimee è un’unica azione e all’improvviso si accorge – guardando nello specchietto retrovisore – che ad Adam si accende una scintilla negli occhi. J’Aimee continua a guidare e a far ascoltare le canzoni di Bruce al bambino che dopo un po’ comincia a muovere la testa. Tornati a casa la donna tira fuori tutti i dischi, le cassette, i video, che ha di Bruce e comincia a farli ascoltare e vedere al figlio. Adam, dal canto suo, piano piano inizia a dare dei piccoli segni di vita. Stanca delle prese in giro e degli scherzi crudeli degli altri ragazzini nei confronti di suo figlio, J’Aimee decide poi di insegnare lei stessa a Adam a leggere, a scrivere e a parlare, e lo fa attraverso le canzoni  di Springsteen. Gli regala una chitarra di plastica e il bambino inizia a ripetere tutti i movimenti che Bruce fa sul palco. Soprattutto, però, inizia a parlare, a leggere, a scrivere. Sembra un miracolo, ma è tutto vero.

Oggi Adam Brooker coronerà il suo sogno di incontrare il suo idolo. Soprattutto questo suo idolo lo ha invitato al party backstage che si terrà alla fine del concerto. E per un ragazzino che non è mai stato invitato a una festa in vita sua è veramente una grandissima soddisfazione e una rivincita su tutti quelli che lo hanno sempre deriso. “Adam – ha detto la mamma a un quotidiano australiano – non si ricorda nulla delle lezioni a scuola ma conosce a memoria tutte le canzoni di Springsteen e stasera gli darà un quaderno che ha scritto lui stesso con tutte le parole che ha imparato da lui. E’ emozionatissimo e non riesce nemmeno a dormire per paura di non svegliarsi per tempo. Si è fatto stirare la sua maglietta preferita di Born in The USA e  non vede l’ora di stringere la mano a Bruce per ringraziarlo di persona”.   Chissà che faccia faranno i suoi compagni di scuola quando vedranno Adam accanto a Bruce Springsteen…

 

P.S. La foto di Adam e J’Aimee Brooker è presa dal sito del Courier Mail ed è di Claudia Baxter

CONDIVIDI
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.