Il XXV NomadIncontro. Una due giorni di festa ed eventi

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Quando penso ai Nomadi immagino sempre il primo match tra Rocky ed Apollo Creed. Apollo è più forte, esperto, duro. Non è un cattivo, ma è troppo forte per  il giovane Rocky. Ma, come in tutte le favole che si rispettano, il protagonista riuscirà a ribaltare le sorti dell’incontro sconfiggendo l’avversario favorito.

Ecco, i Nomadi per me sono questo: in 54 anni di carriera (nessuno in Italia ha fatto tanto), la sorte ha provato in tutti i modi a mettere loro i bastoni tra le ruote: problemi legali, la scomparsa del leader carismatico o l’abbandono del successivo cantante. Ma, soprendendo tutto e tutti, si sono sempre rialzati.

Quante band possono dire di aver vissuto nella loro carriera un decennio di totale abbandono da parte delle case discografiche pur riuscendo a fare oltre 100 concerti l’anno, tutti sold out? E stiamo parlando di un periodo in cui internet ed i social network erano parole sconosciute.

Quante band riescono a sopravvivere ad un anno in cui, a distanza di pochi mesi, scompaiono due elementi del gruppo, uno dei quali il leader e simbolo dei loro 30 anni di storia, Augusto Daolio? La sorte negli anni ha tirato ai Nomadi dei colpi da KO, ma la forza incredibile di questa band, del suo pubblico, ma soprattutto del suo fondatore Beppe Carletti, le ha permesso di rialzarsi e di risorgere ogni volta.

I Nomadi sono un esempio, un esempio di coraggio e perseveranza. Ed ogni anno, questa band riceve il tributo che merita. Dal 1993, in occasione del compleanno di Augusto Daolio, si celebra il “NomadIncontro”, giunto alla venticinquesima edizione. Quest’anno si svolgerà il 18 e 19 Febbraio, e come sempre sarà una due giorni di festa ed eventi che porta, nella città di Novellara, migliaia di persona da tutta Italia e che culminerà con due concerti del gruppo, uno il sabato sera ed uno la domenica pomeriggio.

Il cuore del Nomadincontro è la domenica quando avviene, durante il concerto, l’assegnazione del premio “Tributo ad Augusto”.  Il Tributo non è un «premio» fine a se stesso, ma il riconoscimento del valore artistico e umano di musicisti italiani che si sono particolarmente distinti attraverso il loro lavoro a favore di cause sociali e di solidarietà.

Il premio consiste in una somma di denaro che l’artista vincitore girerà direttamente ad un’Associazione umanitaria a sua scelta. Nelle precedenti edizioni, il «Tributo» è stato attribuito a: Jovanotti (‘93), Gang (‘94), Massimo Bubola (‘98), Daniele Silvestri (2000), Elisa (2005), Roberto Vecchioni (2008), Zucchero “Sugar” Fornaciari (2010), Luca Carboni (2015) e Fiorella Mannoia (2016).

Il premio quest’anno sarà assegnato ad Enzo Iacchetti. Ma negli anni sono stati dati diversi premi speciali: da Giorgio Panariello al prof. Umberto Veronesi nel 2010, da Luciano Ligabue a Don Gallo.

Una due giorni di musica, festa e pace.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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