Ermal Meta: tutto il talento del cantautore nel nuovo disco (recensione)

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Ermal Meta

Vietato morire
di Ermal Meta
Voto: 8
Mescal

Parto subito con un concetto molto chiaro e senza possibilità di malintesi per chi legge: Ermal Meta è uno dei cantautori più promettenti degli ultimi anni. Ci è voluto il Festival di Sanremo perché tutti si accorgessero del suo talento. Ermal ha alle spalle una lunga gavetta, nonostante sia molto giovane, e dopo l’esperienza con gli Ameba4 ma soprattutto La fame di Camilla, ha trovato la sua dimensione ideale come cantautore. Molti non sapevano che i maggiori successi degli ultimi lavori di Emma, Annalisa, Francesco Renga o Marco Mengoni fossero stati scritti proprio da Ermal, che (finalmente) ha ottenuto il riconoscimento che gli spettava da tempo. Un anno speciale per l’artista nato a Fier, in Albania, ma che da ragazzino è venuto qui in Italia,  diventata ormai  la sua casa. Tutto è iniziato a Sanremo dello scorso anno, quando Ermal partecipa fra le”Nuove proposte” con Odio le Favole. Da lì, pian piano, un bel percorso fatto di tanti concerti e poi la convocazione fra i” Big” di Sanremo 2017, con il brano Vietato morire, che è una sorta di consacrazione al grande pubblico (difficile poi dimenticare la splendida interpretazione di Amara terra mia di Modugno, con la quale ha vinto nelle serata delle cover). A questo successo, e ad un ottimo terzo posto, segue la pubblicazione di un doppio album, Vietato Morire, che contiene anche Umano, il suo album d’esordio da solista,uscito lo scorso anno.Se iniziamo ad ascoltare i due lavori in ordine cronologico, noteremo un fil rouge che lega tutte le canzoni, e lo spiega lo stesso Ermal: “Raccontano la vita che va preservata, non messa in pericolo”. Ogni canzone è un microcosmo, una piccola storia, un quadro descritto con parole che arrivano dritte al punto. A partire da brani come Umano, A parte Te, Lettera a mio padre (legata a doppio filo alla nuova Vietato morire), fino alle nuove Piccola anima, in duetto con Elisa (una delle più belle del nuovo album), Voce del verbo o Rien ne va plus, tutto è incastrato perfettamente: armonia, parole, voce. Ermal non è solo un ottimo compositore, ma ha anche una voce particolarissima, con delle sfumature che si notano in modo più evidente nelle parti più alte. Alcune canzoni sono un pugno nello stomaco, nude e crude, e per questo bellissime perché autentiche (Lettera a mio padre, Vietato morire), altre hanno una leggerezza che non è mai assimilabile alla banalità, e che uniscono la bellezza delle parole alle melodie pop che le accompagnano (Volevo dirti, Gravita con me). Il pregio di Ermal sta proprio qui: coniugare il gusto innato della scelta delle parole a suoni che ti prendono per mano e ti accompagnano, e ti lasciano scoprire la profondità di ciò che sta cantando. Vietato Morire è questo: il disco di un cantautore come pochi, che dà una ventata di aria nuova alla nostra musica apportando cose nuove senza dimenticare il vecchio, la melodia. Un disco da ascoltare in macchina, o la sera quando si è da soli prima di addormentarsi. Sicuramente ci sarà la canzone giusta per accompagnarvi nel corso delle vostra giornate, perché dentro non vi ritroviamo altro che la vita.

CD 1

1. Odio le favole
2. Gravita con me
3. Pezzi di paradiso
4. A parte te
5. Umano
6. Volevo dirti
7. Bionda
8. Lettera a mio padre
9. Schegge

CD 2
1. Vietato morire
2. Ragazza paradiso
3. Piccola anima (feat. Elisa)
4. Bob Marley
5. La vita migliore (feat. Vicio)
6. New York
7. Voodoo Love
8. Rien ne va plys
9. Voce del verbo

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Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.