Quando “Battisti” diventa il titolo di una canzone, la firma è quella dei Moplen

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Già Mina, insieme ad Andrea Mingardi, aveva infilato il nome di Battisti in una canzone, sia pure insieme a quello dell’inseparabile (almeno fino ad un certo punto del cammino) Mogol. I Moplen, gruppo padovano in attività da tre anni, hanno deciso di andare oltre: e così, il loro ultimo singolo, si intitola semplicemente Battisti, e se non bastasse, da qualche giorno c’è anche il video che rende in immagini quello che musica e parole da sole non dicono.

Il protagonista della canzone ricorda un po’ il Bill Murray di Ricomincio da capo, costretto tutti i giorni a rivivere la stessa giornata. Qui c’è un giovane che ogni giorno cerca di combattere l’alienazione della routine quotidiana con la stessa canzone; ed il video, con al centro un uomo intento a pedalare sulla cyclette senza muoversi di un metro, altro non fa che ripercorrere questa spirale di ripetitività. La musica, dichiaratamente ed orgogliosamente pop, è il degno corollario di una canzone che colpisce per freschezza ed originalità.

Battisti è il secondo singolo (dopo Signorina) estratto da Siamo solo animali (La Fame Dischi / Notturnogiovani), il primo album dei Moplen (sì, il nome deriva proprio dalla materia plastica diventata celebre in Italia negli anni sessanta grazie ad un popolare carosello interpretato da Gianni Bramieri), uscito nell’autunno dello scorso anno. Nove tracce (con sorpresa finale) che vendono fondersi l’anima pop e quella rock della band, per dare vita ad un sound personale, che percorre strade nuove, senza mai scadere nel già masticato.

Da Padova i Moplen sono partiti alla conquista dell’Italia grazie ad un tour nei club che li porterà, prossima tappa, il 4 marzo a suonare al Circolo Gagarin di Busto Arsizio, in provincia di Varese.

In un periodo di grande vitalità per la nuova musica italiana, questa band merita una chance di ascolto. L’album è anche su Spotify (per quei tre a cui può interessare, la mia preferita è Animali).

I Moplen sono Massimiliano Franzutti, Michele Novak, Jesse de Faccio, Alessandro Zanotto e Luca Della Gasperina.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.