Roger Waters ha pensato di portare “The Wall” al confine tra Messico e Usa

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L’ex Pink Floyd Roger Waters non è nuovo in quanto ad impegno politico e quello che ha annunciato qualche giorno fa, potrebbe avere dell’incredibile. Sapete sicuramente tutti della sua avversione verso il neo-presidente americano Donald Trump. Ora l’artista britannico sta valutando di tenere un concerto proprio dove il presidente vuole erigere il muro per frenare l’immigrazione negli USA.

La notizia arriva dalla conferenza stampa tenuta per la mostra The Pink Floyd Exhibition – Their Mortal Remains: Waters ha dichiarato di aver pensato di portare The Wall sul confine tra il Messico e gli USA.

Non sappiamo se è soltanto una provocazione, oppure se c’è una chiara intenzione di realizzare questo progetto: sarà sicuramente qualcosa di epico, e non possiamo non pensare al concerto tenuto dallo stesso Waters nel luglio del 1990, proprio nella Berlino dove quel muro era caduto pochi mesi prima.

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.
  • Nadia Cecchini

    Apprezzo l’impegno politico di Waters, ma senza la voce di Gilmour ‘ndó va? Eppoi é 1 delirato con ‘sto wall, fritto e rifritto, inventasse canzoni e concerti ex novo