Teatro Augusteo: un successo “troppo napoletano”

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Teatro Augusteo sold out per il debutto teatrale di Troppo napoletano in teatro con i colladauti Gigi e Ross e il piccolo  Gennaro Guazzo.

Dopo il successo cinematografico, il gruppo ripropone la storia sulle tavole del palcoscenico fino al 26 febbraio con la regia di Gianluca Ansanelli e supervisione di Alessandro Siani. La vicenda ha inizio con la scomparsa della piccola Ludovica (Giorgia Agata) di cui il piccolo Ciro è innamorato. Il racconto si snoda attraverso dei flashback che ricostruisco l’intreccio come tanti tasselli di un puzzle. Un enorme proiettore a forma di libro immerge il pubblico in questa piccola favola moderna. Il piano del presente è rappresentato dal commissariato dove il padre della ragazza l’attore Stefano Belli (Ross) protagonista della soap opera “all’ombra del Vesuvio”, rimpiazzato da un citofono,  va a sporgere denuncia e incontra due improbabili poliziotti (Ivan Fedele e Cristiano Di Maio). Intorno al giovane Ciro la più classica delle famiglie napoletane dove manca il papà: Deborah, una mamma apprensiva che ha il volto di Nicoletta D’Addio, e due zie che sono le spumeggianti Loredana Simioli e Valentina Stella che ha regalato momenti di magia con la sua splendida voce. Gli uomini del gruppo sono rappresentati da Luigi Attrice e Alessandro Bolide, i vicini di casa delle donne che si comportano come fossero parte della famiglia. Il piano del passato è invece relegato ai ricordi dei vari protagonisti per cercare di trovare la piccola: Il primo incontro con l’impacciato psicologo Tommaso (Gigi), la festa di compleanno di Ciro dove non andrà nessun compagno di classe, il patto tra i due per aiutarsi a vicenda. Il ragazzino darà consigli allo psicologo per conquistare la sua mamma e l’uomo sosterrà il giovane per far innamorare Ludovica. Sullo sfondo della storia aleggia il “fantasma” del cantante neomelodico Genny Maresca, il papà di Ciro che non ha mai svolto il ruolo di genitore e che il piccolo ricorda attraverso l’unica cosa che gli ha lasciato: una lettera. La messa in scena è resa ironica dagli stereotipi tutti partenopei: la pizza fritta di Sorbillo, le canzoni di Mario Merola e dei neomelodoci e il caffè.  La performance teatrale di Ross sul dialogo famoso tratto da Romeo e Giuletta e la versione della poesia di Saffo recitata da Gigi , poi tradotta in versi neomelodici, fanno da controcanto alla leggerezza delle icone partenopee. Piccolo cameo per Ciro Villano e Ester Gatta, insegnanti della classe a cui appartengono i due protagonisti. Messi insieme i tasselli si comprenderà il motivo per cui la bimba è fuggita: Stefano Belli ha avuto un diverbio con Ciro e con sua madre Deborah che non ha accettato il suo corteggiamento. Sarà Ciro a ritrovare Ludovica sulla spiaggia mentre Tommaso troverà il coraggio di dichiarsi alla donna proprio usando la canzone Ti amo e ti penso di Rosario Miraggio, presente alla prima per dare l’ultimo tocco di magia alla spettacolo.

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Clara Puolo
Nata a Napoli 1/11/1978. Iscritta all'Università di lettere moderne indirizzo comunicazione di Cassino. Giornalista pubblicista con la passione del cinema, teatro e musica.