David Lynch The Art Life. Bello perdersi nel buio

A lezione da un maestro del cinema (della pittura? della musica? della meditazione?)

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David Lynch The Art Life
di Jon Nguyen, Rick Barnes, Olivia Neergaard-Holm.

Il giovane David Lynch  vive due vite: quella del giovane di famiglia piccolo borghese con un padre e una madre intelligenti e buoni che si spostano più volte per gli States per lavoro, e quella da “ritratto-dell’artista-da-giovane” che ha chiaro solo che la scuola non gli va e sente un altro David dentro di sé che chiede di capire cosa accidenti fanno i pittori nei loro laboratori. Piano piano, attraverso le parole divertite o commosse del Nostro seguite dai 3 registi-raccoglitori, emergono tutte le caratteristiche che ritroveremo nel pittore, nello scultore, nel cineasta e nel musicista. E chissà che non ci sia anche qualche elemento che ci è sfuggito ma spiegherebbe persino la meditazione trascendentale. Il documentario segue il giovane Lynch raccontato dal vecchio Lynch attraverso la sua parola, le  opere attuali, foto e filmati rari, ed è dedicato alla piccola Lula (la figlia di quattro anni che lo osserva al lavoro sulle tele): in teoria sarebbe un testamento per lei… “The Art Life”, nelle parole di Lynch è il periodo in cui beveva caffé, fumava e dipingeva. La felicità, insomma. In realtà c’è molto di più.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori