Samuel. “Il codice della bellezza” track by track

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Samuel Romano

Il codice della bellezza
di Samuel
Voto: 7 e mezzo
Sony Music

Dopo tanta attesa esce finalmente il 24 febbraio per Sony Music Il codice della bellezza, primo album da solista di Samuel, cantante e fondatore dei Subsonica. L’album è stato scritto tra Torino, Roma e Palermo e prodotto da Michele Canova tra New York e Los Angeles. Importante la presenza forte di Jovanotti, con il quale Samuel ha firmato cinque pezzi e duettato in Voleva un’anima.
Fin da subito era stato chiaro per i fan che il lavoro solista del cantante torinese sarebbe stato un’opera al 100% pop, con continui rimandi all’esperienza nei Subsonica, ma attraverso un flusso musicale completamente nuovo e inaspettato. Ascoltando Il codice della bellezza ci imbattiamo in un qualcosa di mai visto in Italia: canzoni perfettamente orecchiabili, ma dalla produzione di altissimo livello (un pop d’élite).

TRACK 1: LA RISPOSTA
Il disco si apre con La risposta, primo singolo rilasciato cinque mesi fa che è presto arrivato in cima alle classifiche. In questo brano c’è tutta la passione di Samuel verso la musica elettronica e questo mondo, anche nell’aspetto più commerciale di essa. La paura di cambiamento e il bisogno di porsi nuove domande sono il fulcro di questa canzone.

TRACK 2: VEDRAI
Vedrai  è il pezzo che Samuel ha presentato al Festival di Sanremo 2017, incentrato sulla speranza che le persone amandosi riescano a superare i problemi e le ansie del ventunesimo secolo. Una ritmica esplosiva, ma con un problema: il ritornello è troppo simile a quello de La risposta.

TRACK 3: RABBIA
Interessante esperimento quello di Rabbia: un mix di musica sperimentale con la canzone d’autore. Il testo racconta come in una coppia sia indispensabile affrontare un litigio, allontanarsi e poi ricongiungersi capendo che è indispensabile tutto ciò. Una delle tracce migliori, condita da un videoclip bellissimo ambientato a Venezia.

TRACK 4: IL TRENO
Il tema de Il treno è essenzialmente quello del viaggio. La vita di chi ogni giorno si ferma a ragionare nei lunghi momenti di allontanamento, fissando il finestrino di un treno in corsa e capendo che l’amore è il motivo che lo spinge a tornare sempre indietro.

TRACK 5: PIÙ DI TUTTO
Più di tutto è una vera e propria chicca, grazie al suo continuo ritmo tribale che incalza su un ritornello sempre in crescendo. Una scelta che sorprende e che necessita un ascolto continuo in loop.

TRACK 6: DEA
Un’elettronica notturna, molto affine ai fan di primo ordine dei Subsonica (Amorematico ricorda qualcosa?) in Dea, brano che parla di quel continuo bisogno di sentirsi corrisposti da qualcuno o qualcosa, senza però ottenere risultati.

TRACK 7: LA STATUA DELLA MIA LIBERTÀ
La statua della mia libertà è un controsenso: un ritmo reggae allegro ed energico in contrapposizione ad una tematica tristemente attuale, ovvero il dramma della migrazione. Complimenti a Samuel per il coraggio.

TRACK 8: COME UNA CENERENTOLA
Sound moderno che ricorda i club berlinesi in Come una Cenerentola, una canzone non di primo impatto, ma che presenta molti spunti interessanti, come ad esempio i cori vocali che molto venivano usati da Samuel in Michrochip Emozionale.

TRACK 9: QUALCOSA
La nona traccia, Qualcosa, è probabilmente sul podio di tutto l’album. Un sound oscuro, intrigante e psichedelico che esplode in un ritornello potentissimo, che rispecchia perfettamente il sentimento di accettazione che si prova quando dobbiamo lasciarci alle spalle una grande storia.

TRACK 10: NIENTE DI PARTICOLARE
Niente di particolare è una ventata di leggerezza e freschezza che andrebbe dedicata al nostro grande amore, seduti in riva al mare, con una chitarra in mano. Nel complesso il brano che convince meno.

TRACK 11: VOLEVA UN’ANIMA
Il featuring con Jovanotti si chiama Voleva un’anima, un mix perfetto tra le strofe di Lorenzo più cupe e il ritornello in cui Samuel apre la sua voce limpida. Una collaborazione del genere non poteva che partorire una traccia interessantissima che ci racconta l’incertezza e il bisogno di un uomo di trovare la sua strada, il suo posto nel mondo, la sua anima. Promossi a pieni voti.

TRACK 12: LA LUNA PIENA
Il vero regalo di Jovanotti a Samuel è però La luna piena, unica vera ballad di tutto il disco scritta interamente dal cantautore toscano. Ascoltandola non possiamo non rimanere estasiati dalla dolcezza del testo e dalle vibrazioni che Samuel trasmette con la sua voce. E se fosse stato questo il brano giusto da portare a Sanremo?

TRACK 13: PASSAGGIO PER UN’AMICA
Passaggio per un’amica è un bel connubio di romanticismo e malinconia che racconta il difficile rapporto di un uomo con la sua migliore amica, del quale si innamora inesorabilmente.

TRACK 14: IL CODICE DELLA BELLEZZA
L’ultima canzone dell’album è la title track Il codice della bellezza e non possiamo non considerarla la migliore di tutto il disco. Un lavoro importante che riassume perfettamente tutta la carriera di Samuel, che tocca picchi altissimi sia per la scrittura che per l’esibizione vocale. Sarebbe stata perfetta per qualsiasi album dei Subsonica.

Alla fine di questo percorso musicale possiamo dire che Il codice della bellezza è certamente un’espressione innovativa e sublime di cosa significa fare pop al giorno d’oggi, coniugando i canoni classici della musica leggera italiana con la modernità della musica elettronica europea. Samuel si consacra come artista completo e capace di reinventarsi in una nuova veste al di fuori dei Subsonica, regalandoci una perla.

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Nato nel 1995 nella terra degli Etruschi, ma nel mio sangue scorre il fuoco del Vesuvio. La musica fa parte della mia vita fin da quando, da bambino, mio padre mi fece conoscere Freddie Mercury. Dal 2014 organizzo uno dei festival musicali alternative più famosi del centro Italia. Passo il tempo suonando il basso e guardando le mie serie tv preferite.

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