7 cose che forse non sapevi su Trainspotting

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Con l’arrivo imminente del film al binario T2, la folla si sta avvicinando alle banchine per vedere il treno in arrivo, o meglio per spottarlo.

Ma mentre attendiamo le fatidiche 24 ore potrebbe essere il caso di riguardare (e quando non lo è) il capolavoro originale, il primo capitolo della storia passata per la telecamera di Danny Boyle e, se vogliamo aggiungere un po’ di novità al tutto, possiamo tenere a mente qualcuna di queste curiosità che forse non sapete:

1. Kelly MacDonald: potremmo scrivere un articolo a parte soltanto su di lei, la ragazza che nel film interpreta una 14enne ne ha di storie da raccontare. Arrivando al set di un capolavoro senza la minima esperienza nel campo della recitazione, la ragazza si è dimostrata sin da subito una star, non tanto per la scioltezza e il talento, quanto per l’attitude che l’ha portata a presentarsi in hangover al primo giorno di riprese. Quando si dice presentarsi in punta di piedi.

2. Sesso: Sempre tornando alla dolce Kelly e alla celebre scena dell’amplesso con Renton (Ewan McGregor): in realtà il girato originale non è mai arrivato nelle sale americane a causa della performance un pelino troppo realistica ed entusiasta dell’attrice: a quanto pare il popolo dall’altra parte del pond non avrebbe apprezzato.

3. Dannati Scozzesi: Altra vittima dell’audience a stelle e strisce è stata la prima porzione della pellicola: i primi 20 minuti sono stati completamente ridoppiati a causa dell’accento scozzese troppo marcato, optando per una calata molto più soft.

4. Come Tarantino: Irvine Welsh, l’autore del libro da cui è tratto il film, si è voluto regalare una piccola parte all’interno del film vestendo i panni di Mikey Forrester, lo spacciatore che darà la famosa dose d’oppio al protagonista.

5. Visite imbarazzanti: L’entusiasmo ha giocato un brutto scherzo alla MacDonald, che ha invitato i propri genitori sul set. Fin qui nulla di strano, peccato che il giorno della visita sia coinciso con la registrazione della scena di sesso sopracitata, costringendola a inventare scuse per farli chiudere in un van del catering per evitare l’imbarazzo. Già le scene hot dei film viste sul divano con i genitori sono fonte inesauribile di imbarazzo, figuriamoci dal vivo.

6. Non facciamoci mancare nulla: Già il semplice fatto di non avere trailer e camper, ma di lavorare in una fabbrica di sigarette abbandonata ha sicuramente aiutato a creare Le Camouflage Du Disage, ma Robert Carlyle ha portato il tutto a un altro livello creando un personaggio all’interno del personaggio: nella sua testa infatti Begbie ha le reazioni ed emozioni di un omosessuale che cerca di reprimere la propria natura; le sfuriate e le escalation di violenza derivano da questa sua frustrazione interiore. Irvine Welsh in seguito ha affermato che ha molto apprezzato questa sua interpretazione e che vedeva anche lui nel suo personaggio questa peculiarità.

7. Specchio specchio: sempre Robert Carlyle, che ha interpretato splendidamente il suo folle personaggio, sembra non aver apprezzato a pieno la sua interpretazione, tant’è che i suoi colleghi raccontano che al test screening lui sembrava quasi affossarsi sulla poltrona dalla vergogna.

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Uomo dell'anno 2006 secondo il Times,Procrastinatore olimpico, radio speaker senza seguito, drogato di musica e cinema, calamita per gente al limite del caso umano. Ma ho anche dei difetti. Ah e scrivo articoli.