La scimmia nuda di Gabbani e… Desmond Morris!

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Quando ha trionfato sul palco dell’Ariston nella notte tra l’11 e il 12 febbraio in molti hanno pensato (e scritto sui social) che la canzone vincitrice di questa edizione sarebbe stata ricordata come “quella della scimmia”.

Ascoltando Occidentali’s Karma infatti, i più si sono soffermati su un motivetto orecchiabile, su una voce –quella di Francesco Gabbani- particolare ma forse non eccellente, su uno scimpanzé salito sul palco accanto al cantante e intento con lui ad eseguire un balletto che dopo pochissimi giorni era già diventato un must…insomma tutti gli ingredienti per un successo estivo che in radio farà da padrone ma, è stato detto, nulla che possa competere con la storia della canzone italiana.

In pochi forse si sono concentrati sul testo del brano che ha condotto l’artista di Carrara sul gradino più alto del podio Sanremese. Occidentali’s karma fa il verso ad una carrellata di luoghi comuni che caratterizzano la società occidentale troppo impegnata ad imitare i modi di fare dell’Oriente per comprenderne davvero la cultura e la ratio; prende in giro i tuttologi, i patiti di internet (“coca dei popoli, oppio dei poveri”) e lo fa con un’ironia pungente e sagace che non è sfuggita di certo ai veri intellettuali.

Primo fra tutti Desmond Morris, etologo e zoologo inglese e autore –tra le tante opere- di The Naked Ape, la scimmia nuda. Nel 1967 Morris con il suo saggio, stravolse l’approccio della scienza al problema dell’evoluzione umana sostenendo che l’uomo è un primate (l’unico senza peli, di qui l‘aggettivo “nuda”) e che il suo atteggiamento è perciò simile a quello degli altri primati. Oggi il papà della “scimmia nuda” si dice estasiato dal brano che ha vinto Sanremo tanto che gli piacerebbe incontrare Gabbani qualora andasse in Inghilterra…di certo al prossimo Eurovision Song Contest, starà davanti alla Tv e tiferà per lui.

In un’intervista rilasciata a Repubblica lo scienziato si è detto onorato dell’omaggio che gli autori del brano hanno voluto fargli, è rimasto soprattutto colpito dal videoclip del pezzo, dalla capacità di Francesco Gabbani –sul palco e in scena- di combinare e armonizzare culture differenti indossando il kimono e utilizzando le bacchette per mangiare il sushi o salendo sul palco “intrappolato” in un’ingombrante costume da scimmia.

Per quanto riguarda il testo invece lo studioso ottantanovenne ha parlato di bellezza, cultura e ricchezza di citazioni che in passato aveva ritrovato solo in Bob Dylan e Jhon Lennon. Occidentali’s karma secondo Morris incarna la precisione e la raffinatezza del testo, evita le parole ambigue e vuote ed arriva con semplicità a spiegare concetti complicati; “Simplification without distortion” (semplificare senza distorcere, proprio come il suo motto).

E sulla scimmia nuda, ci rassicura: proprio come dice la canzone, la scimmia non ha smesso di ballare e ci rialzeremo. Seppure per tanti versi siamo simili ai nostri fratelli primati, abbiamo la creatività dalla nostra parte che, insieme alla tecnologia, riuscirà a condurci ad un futuro più roseo. Che dire quindi? Namastè!

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Classe 1991, calabrese, testarda e abitudinaria. Diplomata al Classico, oggi sono una studentessa di Giurisprudenza presso l’Università di Salerno che spera, un giorno, di far diventare l’amore per la penna il suo mestiere. Amo il mare – soprattutto quello di casa mia – e vivo spesso con la valigia tra le mani perché mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi. Le grandi passioni della mia vita però sono soprattutto tre: la politica, la scrittura e Luciano Ligabue. Ho così tanti sogni nel cassetto che non so più dove mettere i vestiti!

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