÷ (divide). Il disco di Ed Sheeran maturo, moderno ed eterogeneo

1575
0

÷
di Ed Sheeran
Atlantic Records
Voto: 7.5

Pop, blues, rap, ballate d’amore e perfino un’incursione tra le giga irlandesi. Colonna sonora, l’immancabile chitarra acustica, su cui poggia una voce calda che, a sprazzi, trova dei compagni nel pianoforte e in qualche pennellata d’archi. Denominatore comune del disco? La classe.
Ed Sheeran, vero fenomeno del pop internazionale, è arrivato alla quadratura del cerchio: la trilogia iniziata nel 2011 con +, proseguita 3 anni dopo con X è finalmente arrivata a compimento oggi, con la pubblicazione di ÷, il suo quinto album da solista. Disco che trasuda sentimento da tutti i pori. Canzoni d’amore? Sì, certo, ma i sentimenti sono anche (e, in questo caso, soprattutto) altro. Sheeran, classe ’91, canta di nostalgia. Ne canta in Castle on the hill, vero inno ai tempi andati, in cui a regnare era la spensieratezza. Ne canta sulle note di Supermarket flowers, dedicata alla nonna materna. E canta del passato anche in Eraser: pezzo “incazzato” in cui il cantautore fa emergere la sua vena da rapper, raccontando la storia di un ragazzo cresciuto tra mille frustrazioni sui marciapiedi di una piccola città e che ora è riuscito a realizzare il sogno che aveva fin da bambino: girare il mondo con le sue canzoni.

Perché, non fatevi ingannare dalla giovane età: ÷ è il disco maturo di uno dei migliori cantautori (non più promesse) in circolazione. ÷ è un album adulto e i testi che ne accompagnano le canzoni sono altrettanto. Gli amori raccontati non sono le semplici dichiarazioni di un ragazzo di 26 anni: sono consapevolezza. Ancora una volta, mista ai ricordi: ‘Cause we were just kids when we fell in love canta Sheeran sulle note di Perfect, ballatona che vede un supporto anche negli archi. E, a modo suo, anche Happier, altra ballata acustica, che a tratti ricorda Stay with me di Sam Smith, in cui Sheeran canta di un amore andato, ma per lui mai veramente finito: un sentimento talmente grande da non fargli provare rancore ora che, ad appena un mese dalla rottura, lui vede lei sorridente stringersi a un altro uomo.
Tra le canzoni più delicate del disco, la ninna nanna Hearts don’t break around here. E poi, per proseguire sulla scia dei “pezzi acustici”, Save myself, brano che conclude il disco e che poggia quasi esclusivamente su un pianoforte.

Ma ÷ è un disco che spazia tra più generi. Le ballate la fanno da padrone, ma ritroviamo anche il blues puro di Dive, altra canzone d’amore che non “decolla” ma che proprio in questa sua caratteristica incontra il suo equilibrio e la sua forza; e poi Shape of you, pezzo su cui già tanto è stato scritto nelle ultime settimane. E, lo dicevamo, persino due incursioni tra le giga irlandesi: sulle note di Galway girl e su quelle di Nancy Mulligan, canzone che racconta della storia d’amore tra William Sheeran e una donna, Nancy Mulligan: i nonni di Ed. Lui, follemente innamorato, chiederà la mano di lei al padre, il quale rifiuterà: ma l’amore avrà la meglio e, nonostante il rifiuto dell’uomo, William sposerà la donna che ama.
E poi altri mondi da esplorare: ancora il rap, con New man, e il pop swag di What do I know, pezzo che strizza l’occhio a Love yourself di Justin Bieber, che infatti porta proprio la firma di Sheeran. E, ancora, Barcelona, canzone evocativa che, con il suo ritmo incalzante, catapulta l’ascoltatore dritto sulla rambla della città spagnola. Le fa eco Bibia be ye ye, con la sua musica quasi da “villaggio turistico”.
Per concludere, particolare menzione la merita How would you feel, pezzo a cui lo stesso Sheeran tiene particolarmente, avendo deciso di farlo ascoltare al suo pubblico in versione live proprio il giorno del suo compleanno. Classica canzone d’amore, che poggia su un riff di chitarra acustica, quindi pianoforte, basso, batteria e il supporto degli archi. Brano delicatissimo, semplicissimo e, proprio per questo, potentissimo.

La quadratura del cerchio non è solo in senso matematico. Ammesso che esista il “disco della maturità” e che non si tratti puramente di un’espressione per concludere le recensioni, ci limitiamo a dire che l’ultimo di Ed Sheeran è un gran bel disco, eterogeneo e moderno. Un album che si compone di 16 potenziali hit, termine da intendere nel suo senso più nobile. Un disco che ci ricorda quanto una chitarra acustica, suonata nella maniera giusta, sia in grado di regalare emozioni e di quanto tutti noi ne abbiamo ancora tanto bisogno.

CONDIVIDI

Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe ’93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all’Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su D.Repubblica.it, Amica.it, La Nuova Venezia, il Mattino di Padova e la Tribuna di Treviso.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here