Mindhunter, la nuova fatica di David Fincher

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Notizie molto molto buone per gli amanti dei Thriller psicologici, se un David illustre è impegnato con la Showtime a resuscitare Twin Peaks il suo omonimo Fincher si sta preparando a sbarcare su Netflix con il suo Mindhunter.

Il regista torna sul topos dei killer dopo i suoi Zodiac e (soprattutto) Seven, quindi non parliamo proprio di una scommessa. Nonostante ciò però sarà comunque interessante vederlo cimentarsi nella sfida di produrre un seriale.
Se questo non è ancora abbastanza forse la presenza come produttrice di Charlize Theron potrebbe essere un incentivo in più, a maggior ragione considerando un suo probabile ruolo (che sia sua la voce inquietante all’inizio del trailer?) anche davanti alla telecamera.

Ma se vogliamo vedere chi c’è per certo nel cast dobbiamo gettare uno sguardo ai due protagonisti, entrambi agenti dell’FBI, interpretati da Jonathan Groff (Glee e… Frozen…) e Holt McCallany, il duo sarà impegnato ad entrare nella mente dei serial killer ma non senza timori ed effetti collaterali, le prime rimostranze ci vengono mostrate sin dal trailer in cui davanti all’affermazione del partner: «Se vuoi i tartufi devi rotolarti nel fango con i maiali» arriva pronta la risposta «No, non dobbiamo, siamo l’FBI».
Il trailer mette una certa ansia addosso, ma sapere che dovremo aspettare ottobre per la premiere ne mette ancora di più, ormai abbiamo guardato nell’abisso e non si può più tornare indietro.

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Uomo dell’anno 2006 secondo il Times,Procrastinatore olimpico, radio speaker senza seguito, drogato di musica e cinema, calamita per gente al limite del caso umano.
Ma ho anche dei difetti.
Ah e scrivo articoli.