Secondary Ticketing: gli Iron Maiden lo fanno diminuire del 95%

1413
0

Ci sono band che hanno fatto della battaglia al Secondary Ticketing una vera e propria missione. Una di queste sono gli Iron Maiden che, dati alla mano, dal 2011 hanno han fatto crollare il mercato secondario dei loro eventi del 95%. Queste iniziative, considerate storiche da molti addetti ai lavori han portato diversi promoter a congratularsi, ed il parlamentare britannico Nigel Adams a dire «Voglio pensare che l’intera industria musicale impari da questa iniziativa ad usare la tecnologia per fermare il livello industriale di bagarinaggio che ha rovinato la musica live per così tanto tempo».

Ma come funziona il “metodo Iron Maiden”? La risposta è semplice: si fonda infatti su alcuni principi fondamentali, ma è reso possibile soprattutto dalla stretta collaborazione che si è creata tra Live Nation e Ticketmaster. Illustriamo alcuni di questi punti:

  • Bisogna assicurarsi che ogni location operi con il sistema del paperless ticketing, o biglietto non cartaceo: l’acquirnte deve presentare, oltre alla carta di credito con cui ha fatto l’acquisto, un documento d’identità con allegata una foto. Anche gli eventuali ospiti a cui è stato preso il biglietto devono presentarsi con il proprio documento di riconoscimento.
  • Deve essere reso impossibile rivendere i biglietti. Ed è qui che entra in gioco la collaborazione tra Live Nation e Ticketmaster: a loro tocca infatti impedire che sui siti di secondary ticketing compaiano eventi relativi ai concerti della band e che ogni transazione su quelle piattaforme sia immediatamente invalidata.
  • Quando è necessario ricorrere al biglietto cartaceo questo deve essere nominale, con l’obbligo per il titolare di presenziare allo spettacolo munito di regolare documento d’identità.
  • Bisogna creare dei gruppi di supporto specializzati per assistere i fan.

Queste sono le iniziative che sono state prese, ma per rendere merito a queste azioni vediamo, in termini di numeri, i risultati che sono stati prodotti:

  • Quando vennero messi in vendita i biglietti per il tour estivo degli Iron Maiden nel 2010, con otto mesi di anticipo sui live, Viagogo, Seatwave e GetMeIn resero disponibili, in una notte, ben 6294 biglietti. Nel 2016 il numero di biglietti messi in vendita è sceso a 207.
  • Sempre nel 2010 GetMeIn e Seatwave avevano il 67% dei biglietti disponibili, mentre nel 2016 hanno accettato di non mettere in vendita, tra i propri eventi, il tour della band.
  • Gli utenti che hanno messo in vendita i biglietti su Viagogo sono stati denunciati perchè questi venivano pubblicizzati prima della loro effettiva immissione sul mercato, mentre i pochi biglietti reali presenti sul sito sono stati invalidati.

La cosa più interessante però è che questa operazione ha portato agli Iron Maiden un guadagno. Secondo Live Nation infatti, oltre ad aver ricevuto un ottimo feedback da parte degli utenti, assolutamente d’accordo con le politiche del gruppo, gli introiti delle vendite del 2016 superano di gran lunga quelli del 2010.

E’ il classico esempio di come lungimiranza ed intelligenza possano portare a vincere battaglie che sembrano impossibili.

CONDIVIDI

Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.