Omicidio all’italiana. La tv a dolori

Questa volta si ride della tv del dolore

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Omicidio all’italiana
di Marcello Macchia
con Marcello Macchia, Luigi Luciano, Enrico Venti, Gigio Morra, Sabrina Ferilli.
Voto 6

Marcello Macchia in arte Maccio Capatonda è intelligente e sa intercettare le cose nell’aria e nell’internet. Basta a far ridere? Sì e no. La trovata intelligente è la constatazione che l’Italia vive di turismo interno basato sul pellegrinaggio tra i luoghi dei crimini su eccitazione della tv del dolore. E allora il sindaco di uno scalcinato paese dell’Appennino cerca di vendere una disgrazia per un delitto per attirare turisti invogliati da una Sabrina Ferilli che imita certe brutte trasmissioni delle domeniche per casalinghe, malati e in genere italiani disastrati. Capatonda ci aggiunge tanti personaggi suoi, l’uso della comicità di Herbert Ballerina e una salsa densa di luoghi comuni di rinforzo (poliziotti che aspirano ad andare in tv, tv che aspirano a diventare la polizia, sadomasochismo di massa, stupidità a secchiate direttamente dai social network). Sembra di ridere davanti al telegiornale. Ma manca qualcosa

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori