Più touch… meno touchscreen!

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Due tazze di caffè e un paio di cornetti instagrammati al mattino; due coppie di pantofole in peluche davanti ad un camino acceso pubblicate su Facebook alla sera; due calici incrociati all’ora di cena e magari anche un bacio immortalato in un selfie: l’amore nell’era dei social è ormai tutta una questione di apparenze e virtualità…il problema è che lo sta diventato anche il sesso!

Se già qualche mese fa la sessuologa australiana Nikki Goldstein aveva sostenuto che ostentare la perfezione e la bellezza della propria vita sentimentale in rete è sintomo di insicurezza ed instabilità all’interno della coppia (che decide quindi di cercare rassicurazioni a suon di “mi piace”), oggi ad allarmare ancora di più chi crede che il web stia uccidendo la vita a due, è uno studio pubblicato dalla rivista Archives of Sexual Behavior.

Secondo una ricerca che ha monitorato le abitudini degli americani sotto le lenzuola dal 1989 al 2014, dagli anni novanta ad oggi -e con l’avvento delle nuove tecnologie- i rapporti annuali i una coppia sono scesi da una media di 62 ad una di 53 e nelle giovani coppie sposate si fa l’amore solo 56 volte all’anno rispetto alle vecchie 67.

Ma i veri “nemici” del sesso sono inaspettatamente i giovanissimi, i millenials, che preferiscono sfiorare gli schermi dei propri cellulari piuttosto che la mano e il volto dell’amato. Per i teenager anche la ricerca del piacere è diventata virtuale: basta cliccare sul giusto hashtag per trovarsi davanti alle foto di formosissime modelle poco vestite, si preferisce una videochiamata ad un caffè o un aperitivo e, quando si entra più in confidenza, si può arrivare anche ai messaggini hot (il cosiddetto sexting).

Il corteggiamento diventa quindi una questione di cuori, mi piace e retweet…insomma “condivisioni” a tutta forza ma, ahinoi, sempre più raramente dello stesso letto!

Forse ad uccidere le voglie è l’abitudine di scriversi a distanza, che fa di certo meno paura del guardarsi negli occhi; o magari a disincantare le nuove generazioni sono le infinite possibilità che la tecnologia offre. Controlliamo gli ultimi accessi dell’altro su WhatsApp, spulciamo le sue “storie” per sapere dove e con chi si trova, cerchiamo su TripAdvisor e Google Maps i posti che frequenta per capire che tipo di persona possa piacergli…e così distruggiamo l’intrigo, l’intimità, la voglia di cercarsi.

Pare non sia solo un detto quello che recita che si stava meglio quando si stava peggio: a dispetto di classifiche, questioni anagrafiche e prestanza fisica, gli unici ad aver aumentato il numero dei rapporti annuali sono gli over 70 che passano da una media di 9 ad una di 11 all’anno…e loro i cellulari non li hanno mai avuti!

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Maria Francesca Amodeo
Classe 1991, calabrese, testarda e abitudinaria. Diplomata al Classico, oggi sono una studentessa di Giurisprudenza presso l'Università di Salerno che spera, un giorno, di far diventare l'amore per la penna il suo mestiere. Amo il mare - soprattutto quello di casa mia - e vivo spesso con la valigia tra le mani perché mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi. Le grandi passioni della mia vita però sono soprattutto tre: la politica, la scrittura e Luciano Ligabue. Ho così tanti sogni nel cassetto che non so più dove mettere i vestiti!