Elio e le Storie Tese live a Londra: il bel canto all’italiana conquista la City (racconto e scaletta)

1690
0

Ieri sera, nella splendida cornice dell’O2 Sheperd’s Bush Empire, è andata in scena la tappa londinese dello Yes, we can’t tour di Elio e le Storie Tese, ovvero The most sensual italian band, come recitava la locandina di presentazione del tour.
Tantissimi i “cervelli in fuga”, come li ha definiti lo stesso Elio, ma tanti anche partiti appositamente dall’Italia per una breve vacanza nella capitale inglese.

Ad aprire il concerto è stato Davide Shorty, ex partecipante di X Factor, che ha presentato il suo nuovo album Straniero (qui potete leggere la recensione e qui la nostra intervista).

Alle nove meno un quarto sale sul palco Elio in perfetto look da Pasquale Ametrano di Bianco, rosso e Verdone, dicendo che finalmente si sono decisi a superare la loro timidezza e a fare un tour all’estero, ma che al momento sul palco c’era solo lui perchè gli altri membri della band erano rimasti dietro le quinte per un attacco di panico causato proprio dalla timidezza.
E così, dopo l’incoraggiamento ricevuto dal pubblico, ecco salire sul palco Faso, Cesareo, Christian Mayer, Jantoman, Paola Folli e Vittorio Cosma (nei panni di Carmelo).
I primi brani sembrano scelti apposta per giocare sul fatto del tour all’estero: ne Lo stato A, lo stato B la frase “ti svegli in letti stranieri grazie alla lingua italiana”, in Ocio ocio c’è una strofa in simil-inglese, e John Holmes è ovviamente il celeberrimo pornoattore statunitense dai “30 centimetri di dimensione artistica”.
E un problema “correlato” proprio alla dimensione artistica salta fuori presentando Carmelo alle tastiere, che sostituisce Rocco Tanica (impegnato ormai da molto tempo con la zia) e che ha lanciato dal palco il suo grido d’accusa contro il sistema dei talent show: infatti Carmelo è stato scartato da ogni talent, musicale e non, per pregiudizi di età (proprio ieri compiva 52 anni) e perchè, e ci ha tenuto a dirlo chiaramente, gli piace il cazzo.
Il boato che si è alzato dal pubblico, con tanto di cori “il cazzo, il cazzo” ha portato Elio ad ammettere che in Italia siamo troppo arretrati culturalmente, mentre in Europa ormai sono molto più avanti, e anche Faso è arrivato a fare outing dicendo che dopo questo tour europeo anche a lui inizia a piacere.
Sulle note di T.V.U.M.D.B. fa il suo ingresso in scena anche Mangoni, ovviamente vestito da peperone, che sarà il grande mattatore della seconda parte di spettacolo, passando per le parti di Zeus, di un padrone di cane (con in mano la famosa prima pagina di Libero sulla Raggi col titolo “patata bollente”), fino alle sue interpretazioni più famose e apprezzate dal grande pubblico: il campione di burlesque maschile su Discomusic, la vittima del rock’n’roll e l’immancabile Supergiovane.
Ovviamente gli Elii hanno voluto dimostrare la loro immensa tecnica anche all’estero, e allora ecco che trovano spazio brani come Pagàno, Come gli Area e Ritmo sbilenco, veri e propri esercizi di stile.
Chiudono il live Parco Sempione, con Elio che non potendo riavere indietro il Bosco di Gioia, distrutto per costruire il nuovo palazzo della Regione Lombardia, almeno si bea della condanna di Formigoni, e l’immancabile Tapparella, che anche da Londra ci fa mandare un saluto al sempre presente Feiez.

Per chi non c’era e si è perso un gran bel concerto, ci sarà la possibilità prossimamente di vederlo (su Sky? In DVD? Ancora non si sa) perchè è stato filmato integralmente.

Nel frattempo lo Yes, we can’t tour non si ferma mai ed è alle sue battute finali, infatti già stasera sarà di scena a Parigi.
Qui sotto le prossime date del tour e, più in basso, la scaletta del live di ieri sera:
12 marzo – Parigi, Le Bellevilloise
14 marzo – Madrid, Sala Buz
15 marzo – Barcelona, Sala Razz Matazz 2
17 marzo – Zurigo, Volkshaus

Questa la scaletta:
1. Lo stato A, lo stato B
2. Ocio ocio
3. John Holmes (una vita per il cinema)
4. Mio cuggino
5. T.V.U.M.D.B.
6. Pagàno
7. Cani e padroni di cani
8. Discomusic
9. Come gli Area
10. Milza
11. Ritmo sbilenco
12. Psichedelia
13. Il rock’n’roll
14. Servi della gleba
15. Supergiovane

16. Parco Sempione
17. Tapparella

Thank you very much #London! #yeswecant #eelsteurotour

Posted by Elio e le Storie Tese on Samstag, 11. März 2017

CONDIVIDI
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".