Mega festa per il Liga a Milano (scaletta e foto)

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Foto di Fabio Beretta

Lo show è iniziato cinque minuti in anticipo: alle 20,55 il Liga si è collegato sul suo profilo Instagram regalando ad alcune migliaia di persone sparse in tutta Italia immagini dal backstage, l’ingresso sul palco e una canzone. Del resto che questa fosse una serata speciale era cosa nota: cantare al Forum di Milano il giorno del proprio compleanno capita a pochi eletti. E per Luciano, nonostante gli amorevoli rimbrotti della moglie («Ma come, ti fanno fare un concerto anche oggi?»), è stata una festa davvero riuscita, sia sotto l’aspetto musicale, sia per l’immenso amore che il suo pubblico gli ha dimostrato una volta ancora.
Come noto, la scaletta dal concerto iniziale di Acireale ad oggi ha subito parecchi aggiustamenti, e c’è qualche modifica sera dopo sera: non tanto nella scelta delle canzoni, quanto nel posizionamento.
Se nei primi concerti il concept album Made in Italy veniva proposto per intero all’inizio, con tanto di introduzione parlata per ogni singolo brano, ora ne propone 10 pezzi su 14 (per la cronaca, i quattro brani eliminati sono Meno male, L’occhio del ciclone, Quasi uscito e Apperò), e sono disseminati in vari punti dello show. Gli altri pezzi che completano la scaletta sono tutti successi che fanno scattare un gigantesco karaoke, tanto che in alcuni punti pare più potente il volume che arriva dalla platea che non quello che esce dall’impianto di amplificazione, in particolare quando fa L’odore del sesso, Happy hour, Viva!! (questa la novità del concerto milanese), Piccola stella senza cielo, Non è tempo per noi e l’incontenibile sequenza finale che comprende Balliamo sul mondo, Tra palco e realtà e i due bis Certe notti e Urlando contro il cielo.
Luciano è perfettamente a suo agio. Scherza, è rilassato, se la gode alla grande. Alla fine de Il meglio deve ancora venire si diverte a “dirigere” il pubblico facendogli muovere le mani a comando. E sul finale de I miei quindici minuti afferra un telefonino da uno spettatore e riprende il pubblico delle prime file.
A proposito, permettetemi una breve divagazione: è mai possibile che ormai il grosso degli spettatori non riesca ad andare a un concerto e goderselo “live”? Possibile che così tanta gente paghi un biglietto per guardare quel che succede sul palco sui cinque pollici del suo smartphone? Impressionante la scena che ho visto mentre stava cantando Piccola stella senza cielo: sarà stato a causa del contrasto degli schermi bianchi con le tenui luci azzurrine, ma sembrava proprio che nel parterre fossero quasi tutti col cellulare in mano.
Peccato, perché uno show come questo sarebbe meglio goderselo dall’inizio alla fine. Luciano e i musicisti che sono con lui sul palco  hanno raggiunto un affiatamento notevole e regalano momenti davvero godibili. L’inserimento più stimolante è quello della sezione di fiati: ogni volta che interviene è una botta di energia. Ma anche gli altri non scherzano, con una menzione speciale per Max Cottafavi, i cui arpeggi alla chitarra spesso sono pura magia.
Davvero bello il set acustico (Non è tempo per noi e Lambrusco & pop corn), con tutta la band schierare a bordo palco.
Infine c’è il “plus” del pubblico che stasera, con la complicità del Bar Mario e di Friends & Partner, ha organizzato una mega coreografia per festeggiare i 57 anni del suo idolo: prima dei bis sono partite le note dell’happy birthday e in quel momento il Forum, con la collaborazione di tutti gli undicimila spettatori presenti, si è trasformato in un caleidoscopio di colori.
Ecco una bella fotogallery della serata realizzata da Fabio Beretta:

Chiudiamo con la scaletta del concerto di Milano:
1) La vita facile
2) Mi chiamano tutti Riko
3) È venerdì, non mi rompete i coglioni
4) L’odore del sesso
5) Sulla mia strada
6) Vittime e complici
7) G come Giungla
8) Ho fatto in tempo ad avere un futuro
9) Quella che non sei
10) Happy hour
11) Viva!!
12) Dottoressa
13) Piccola stella senza cielo
14) Questa è la mia vita
15) I miei quindici minuti
16) Made in Italy
17) Un’altra realtà
18) Il meglio deve ancora venire
19) Non è tempo per noi (acustico)
20) La brusco & pop corno
21) Balliamo sul mondo
22) Tra palco e realtà
23) Certe notti (bis)
24) Urlando contro il cielo (bis)

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".