Questione di Karma. Il solito Karma italiano

Ricco introverso ritrova il padre reincarnato in un povero cialtrone

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Questione di Karma
di Edoardo Falcone
con Fabio De Luigi, Elio Germano, Daniela Virgilio, Valentina Cenni, Massimo De Lorenzo
Voto 6

Fabio De Luigi, bambino introverso, figlio di suicida, è diventato un adulto introverso senza problemi economici e con poco voglia di lavorare nell’azienda di famiglia (che alla lontana ricorda la famiglia di Amleto…). Vorrebbe tanto parlare al padre morto e trova un mistico che gli “spiega” in chi si è reincarnato papà. La scena ricalca quella che nei Soliti sospetti spiegava come era stato “creato” Keyser Soze. Il padre sarebbe ritornato nel corpo di Elio Germano, faccendiere di mezza tacca, infelice negli affetti, inseguito dai cravattari, che non crede alle sue orecchie quando scopre di essere l’amato padre reincarnato di un milionario. Con l’espediente della favola siamo nella commedia i cui protagonisti incasinandosi le vite crescono e si fanno del bene a vicenda fino a scoprire che… Edoardo Falcone (prolifico sceneggiatore) è all’opera seconda da regista dopo Se Dio vuole (Il chirurgo ateo Giallini sconvolto dalla vocazione del figlio voleva incastrare il prete Gassman e scopriva la fede), film che a suo tempo era stato trattato bene perché prometteva bene: cioè prometteva il ritorno a una commedia all’italiana che chiedeva scusa alla commedia all’italiana (lo stesso Falcone lo diceva, che per vivere scriveva anche farse ma sognava opere per Totò, Peppino, Sordi eccetera…). Ci siamo? No. L’opera è ben scritta, la comicità moderata e si sente che c’è di più di quel che si è usato, e però non aggiunge molto al senso di inadeguatezza della commedia italiana contemporanea (dire giovane sembra assurdo perché invecchia a vista d’occhio). Alla prossima?

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori