La festa rap di Emis Killa infiamma l’Alcatraz di Milano

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Quando Emis Killa sale sul palco, la lancetta ha da poco segnato le 20.30. Basta l’intro e l’Alcatraz di Milano s’infiamma fino a diventare una bolgia. Davanti a lui, una schiera di giovanissimi: il popolo del rap. «Se potessi vi abbraccerei tutti, uno a uno. Ma purtroppo non posso, perché siete tantissimi», dice Emis rivolto al suo pubblico. «Io sono esattamente come voi e voi lo sapete, lo capite guardandomi negli occhi, perché il vero vede il vero. Siete il miglior pubblico che potessi desiderare».
Il concerto è una vera festa rap, in cui ad alternarsi sul palco sono alcuni tra i nomi più interessanti del genere: da “la storia” Jake La Furia, alla giovane promessa Vegas Jones. Denominatore comune: l’energia. Un’energia che fa saltare e cantare i presenti dalla prima all’ultima nota, senza una sola pausa.
I lati del palco sono delimitati da due corde coloratissime, come in un ring: figura che richiama la copertina di Terza stagione, l’ultimo album di Emis, in cui il rapper era ritratto con dei pantaloncini da pugile e una cintura da campione del mondo sulla spalla. Proprio dal palco dell’Alcatraz, infatti, Emis sembra voler lanciare la sua “sfida” al mondo della musica: nonostante i soli 27 anni, Killa è uno dei rappresentanti più illustri del genere già da parecchio tempo e le sue intenzioni sono quelle di far parlare di sé ancora a lungo. Il concerto vede l’alternarsi dei brani del nuovo album e dei pezzi più amati del rapper come L’erba cattiva e Maracanã. Nel mezzo, una serie di featuring: con Jamil, Maruego, RRRMob, Laioung, Coez. Tutti accorsi all’Alcatraz per tributare il “fratello” Emis.
Penultima canzone della scaletta, Non è facile, feat. Jake La Furia, la persona, oltre che il rapper, che Killa dice di stimare di più in assoluto. Come se si trattasse di un passaggio del testimone, quasi ricambio generazionale, i due duettano di fronte agli stessi giovanissimi probabilmente cresciuti a pane e Club Dogo. Ma è il concerto di Emis Killa, quindi anche Jake La Furia lascia il palco, perché il pubblico possa celebrare appieno la musica del suo idolo sulle note di Vestiti sporchi. Emis smette di cantare, ma la musica non finisce. Il concerto è terminato.
L’appuntamento è al 27 marzo, con la seconda (e ultima) anteprima del tour, all’Atlantico Live di Roma.

La photogallery della serata a cura di Fabio Beretta:

La scaletta del concerto:

  1. Intro
  2. Dal basso
  3. Non era vero
  4. Uno come me
  5. Italian dream
  6. L’erba cattiva
  7. Soli assieme
  8. Str8 ridah / Superman / Bloccoboyz
  9. Quello di prima
  10. Parigi
  11. Scordarmi chi ero
  12. Sulla luna
  13. Vecchia maniera (festa. Jamil)
  14. Jack
  15. Parole di ghiaccio
  16. Buonanotte (feat. Maruego)
  17. Gucci benz (feat. Vegas Jones)
  18. Wooh (feat. RRRMob)
  19. Sopravvissuto (feat. Laioung)
  20. Vampiri
  21. All’alba delle 6 (feat. Coez)
  22. Prima che sia lunedì
  23. Mercurio
  24. Cult
  25. Maracana
  26. Non è facile (feat. Jake La Furia)
  27. Vestiti sporchi
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Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.