Ho chiuso il gas?

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Quando comincia un viaggio? E’ difficile rispondere a questa domanda perchè ci sono diverse scuole di pensiero: c’è chi dice che un viaggio comincia quando arrivi alla tua meta, chi dice quando parti, altri ancora pensano che un viaggio cominci quando compri i biglietti. Per me no. Secondo me un viaggio comincia quando inizi ad immaginarti in quei luoghi, che siano essi mari, grattacieli o montagne. Un viaggio comincia quando in libreria passi la maggior parte del tempo a sfogliare delle guide turistiche, ma soprattutto quando anzichè dirti «No» o «Non posso», inizi a domandarti «Perchè no?». Ecco, sono convinto che un viaggio cominci quando inizi a sognarlo.

Ed il mio sogno, questa volta, si chiama New York. La New York tanto amata e celebrata da film e televisione, la New York dei Knicks e degli Yankees, che fu di Ed Sullivan e David Letterman, ma soprattutto quella che fece innamorare Lennon e McCartney. Insomma, la città che non dorme mai.

Non è la prima volta che cedo al fascino della Grande Mela, ma penso che se al primo incontro con lei rimani folgorato per la sua bellezza e per quanto, pur non essendoci mai stato, senti di conoscerla, allo stesso modo ritornarci vuol dire viverla maggiormente, senza la frenesia della prima volta e godersi i suoi ritmi ed i suoi tempi.

Mi sono messo diversi paletti per questo viaggio: vedere un concerto, ascoltare musica che in Italia mai ascolterei, perdermi a Brooklyn, passare un pomeriggio a Central Park, ma soprattutto vivere e viverla il più possibile.

I giorni che precedono una partenza sono sempre meravigliosamente frenetici. Tra chiudere tutte le cose lasciate aperte in ufficio, pensare a dollari, Esta, bagagli, passaporti, adattatori, biglietti, i ritmi sono sempre concitati e si arriva a pochi minuti dalla partenza, a porsi, sempre, le stesse domande:

-Ho preso tutto?
-Farà freddo in aereo?

Ma soprattutto…
-Ho chiuso il gas?

New York, I’m coming.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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