Addio al giornalista Roberto Gatti

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Roberto Gatti

L’altra notte ci ha lasciato Roberto Gatti, per lungo tempo giornalista musicale de L’Espresso. Da quando aveva smesso di lavorare per il settimanale, una decina di anni fa, si era trasferito a Phuket, in Tailandia, dove si era risposato e, almeno fino a quando le energie glielo hanno permesso, si dilettava a fare il Dj.
Roberto era una persona che amava profondamente la musica, e parlare di questo argomento con lui era un piacere. Nato a Milano 70 anni fa, era stato insegnante prima ancora di diventare giornalista. Grazie ad una grande competenza, col passare del tempo era diventato un critico molto stimato.

Persona seria, ma non seriosa, sapeva anche prendersi in giro. Come dimostra la divertente esperienza con i Figli di Bubba, gruppo composto da musicisti (Franz Di Cioccio, Mauro Pagani, Roberto Manfredi), comici (Sergio Vastano, Enzo Braschi) e giornalisti (Alberto Tonti e Roberto, che suonava il “bubbofono”, una variazione di sua invenzione del crackelbox): nel 1988 parteciparono al Festival di Sanremo con Nella valle dei timbales, brano satirico basato sulla provocazione rispetto agli stereotipi festivalieri.

Da quando si era trasferito in Tailandia, Roberto rientrava in Italia due o tre mesi all’anno. L’ultima volta lo incontrai qualche anno fa in modo assolutamente casuale in uno studio dentistico. Mi raccontò della sua nuova vita, mi disse che era contento di aver fatto quella scelta. Ci salutammo con il classico “speriamo di rivederci presto”. Purtroppo non è successo. Ciao Roberto.

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".