Day 1: da Central Park a Brooklyn

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E così il primo vero, grande, giorno newyorkese è passato. 12 ore in giro per la città alla scoperta di quelli che, secondo me, sono i posti più emblematici della Grande Mela: Central Park, l’Empire State Building, e la skyline vista da Brooklyn.

Central Park non ha bisogno di spiegazioni: non credo di essere in grado di nominare nemmeno la metà dei film che sono stati girati in quelle vie. Va detto che oggi aveva un’aria ancora più speciale perché, avendo New York subito una grandissima nevicata la scorsa settimana, diversi punti del parco erano ancora imbiancati e questo gli dava una luce ancora più romantica. Tra ponti, scoiattoli e belvedere vari non poteva mancare un passaggio allo Strawberry Fields, il mosaico realizzato per ricordare John Lennon, che viveva proprio a due passi da Central Park, nel Dakota Building, posizionato alla 72esima e Central Park West.

Central Park
Strawberry Fields

L’Empire, pur non essendo più il grattacielo più alto di New York, mantiene sempre il suo fascino. Vuoi per la vista sulla skyline che ti permette di apprezzare maggiormente la bellezza di Manhattan, vuoi perché, se tra tutti i grattacieli della Grande Mela, King Kong ha scelto proprio quello, un motivo ci sarà. Rimane, senza alcun dubbio, il simbolo della città.

Essere lassù però mi ha portato a fare un pensiero: una delle immagini che più mi sono rimaste in mente dell’11 settembre, è quella delle tante persone che, disperate, si sono buttate giù dalle Torri Gemelle poco prima che queste crollassero. Ecco, trovarmi all’86° piano di un palazzo e guardare giù, mi ha fatto pensare agli ultimi istanti di vita di queste persone ed alla “follia”, se così può chiamarsi, che li ha portati a fare un gesto simile.

La skyline di Manhattan vista dall’Empire State Building
Flatiron Building

Ma New York non è solo Manhattan. Brooklyn è un quartiere meraviglioso che anno dopo anno si espande e diventa sempre più bello. In particolare ha una vista proprio su Manhattan che toglie il fiato. Per la serie “evviva le foto famose”, non poteva mancare un salto a Washington Street per fotografare il Manhattan Bridge esattamente come fece Sergio Leone in “C’era una volta in America”, e poi semplicemente sedersi sulla Pebble Beach a guardare il sole calare dietro i grattacieli per ammirare la città prendere vita nel buio, illuminandosi come se fosse giorno. Ecco, a New York, per ovvie ragioni, non è possibile vedere le stelle, ma l’impressione che si ha guardando la città è quella di trovarsi proprio all’interno di un cielo stellato.

Il Manhattan Bridge visto da Brooklyn
La skyline di Manhattan vista da Brooklyn
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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.