Non è un paese per giovani. Un altro selfie

Giovani italiani senza futuro vanno a Cuba

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Non è un paese per giovani
di Giovanni Veronesi
con Filippo Scicchitano, Giovanni Anzaldo, Sara Serraiocco, Sergio Rubini, Nino Frassica
Voto 6 meno

Premessa nei titoli di testa:  i ragazzi italiani scappano all’estero perché questo non è più un paese per giovani (citazione invertita dai Cohen più sociologia da tg). Storia: Scicchitano, cameriere con ambizioni di scrittore (aiutato dal papà Rubini, giornalaio che vende verdure abbinate a quotidiani e riviste) e Anzaldo, cameriere con alone misterioso, partono per Cuba. Il cambiamento incombe e il governo affiderebbe concessioni wi-fi a imprenditori coraggiosi in società con un cubano al 51%. A Cuba incontrano la bella e strana Serraiocco, italiana dispersa dopo brutto incidente. Il miraggio imprenditoriale era una truffa, Scicchitano scrive il romanzo della vita, Anzaldo scopre la sua vocazione a morire nei combattimenti clandestini a pugni nudi, c’è di mezzo un pescatore “eroe” (che al momento giusto fa apparire davvero il wi-fi agognato) e ovviamente ci si innamora della Serraiocco. Il film ha tutte le carte in regola per entrare nelle varie caselle: titolo furbetto/mediatico, storia di gggiovani e disoccupati, amore, rovina romantica, deriva ma non troppo. I collante delle varie parti è lo stesso di molta produzione nostrana tendente al già-sentito-con-noia. Peccato ma è così, un altro selfie. Stavolta in confezione tropicale.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori