Day 5: Go Knicks!

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Non è New York senza una partita dei Knicks. Qualcuno potrebbe obiettare e dire che dal 2012 New York ha anche una seconda squadra, i Brooklyn Nets, ma La Squadra della città sono i Knicks, l’unica, assieme ai Boston Celtics ed ai Warriors, ad aver fatto parte dell’NBA fin dalla sua fondazione, quando ancora il suo nome era Basketball Association of America.

I Knicks inoltre hanno un plus non da poco: giocano al Madison Square Garden, the world’s most famous arena. Situato sulla 7° Avenue, tra la 31° e la 33° strada, il Garden è il punto di riferimento per quel che riguarda lo sport e gli eventi musicali americani. Oltre ad accogliere i Knicks nel basket ed i Rangers nell’hockey, è stata l’arena scelta per ospitare l’epocale scontro tra Muhammad Ali e Joe Frazier. L’unico posto al mondo che ha fatto suonare i quattro Beatles nella loro carriera solista e, ad esempio, il luogo in cui si è svolto il Concerto per il Bangladesh, organizzato da George Harrison nel 1971.

Una partita NBA, in particolare una di regular season, è quanto di più distante ci sia dalla nostra concezione di sport. Tutto è visto come uno spettacolo in cui lo spettatore non deve annoiarsi mai. Ed è così che, da ancor prima che venga alzata la palla a due, è un susseguirsi di iniziative ed intrattenimento: cheerleader, lancio di magliette, gara di tiro del pubblico, proposte di matrimonio. E’ tutto un grande show.

Il momento più emozionante è senza dubbio quello dell’inno nazionale Americano. Viene eseguito prima di ogni partita, da un artista sempre diverso, e sempre a cappella. A questo link si può vedere un esempio di quanto possa essere intimo, pur trovandosi in mezzo ad altre 20.000 persone, e toccante.

La partita ha avuto poco da dire, in campo si sono affrontati i New York Knicks ed i Detroit Pistons, due squadre che non hanno ambizioni di playoff e che devono solo finire la stagione e pensare a come ripartire il prossimo anno. Ne ho approfittato però per vedere dal vivo due giocatori in particolare: Carmelo Anthony, il miglior cestista al mondo quando deve giocare in isolamento (cioè da solo contro la difesa avversaria) e Kristaps Porzingis, un lettone classe 1995, che ha tutte le carte in tavole per diventare uno dei più forti al mondo nel suo ruolo.

Per la cronaca i Knicks han dominato la partita vincendo 109-95, grazie ai 27 punti del playmaker Derrick Rose ed ai 25 proprio di Porzingis.

Let’s go Knicks!

Due dei 27 punti di Derrick Rose
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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.