Premio Bindi 2017: al miglior Autore un contratto con Warner Chappel

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Warner Chappel annuncia la sua collaborazione con il Premio Bindi 2017, uno dei più prestigiosi concorsi e festival italiani dedicati alla canzone d’autore attivo dal 2005, che si terrà il 7, 8 e 9 luglio a Santa Margherita Ligure.

L’azienda leader nel campo dell’editoria musicale da oltre vent’anni, infatti, durante la tredicesima stagione del Premio Bindi assegnerà al miglior autore in gara la Targa “Giorgio Calabrese. Il premio offrirà all’autore, che non sarà necessariamente il vincitore del Primio Bindi 2017, la possibilità di collaborare con Warner Chappel Musica italiana tramite un contratto di esclusiva come Autore per un anno.

Da quest’anno la direzione artistica del Premio Bindi sarà affidata a Zibba, uno dei più stimati cantautori e autori italiani, già vincitore del Bindi nel 2011. Il concorso è riservato a singoli autori o band che compongono le proprie canzoni. Fra tutti gli iscritti, verranno selezionati da una commissione dieci artisti che si esibiranno nella finale dell’8 luglio a Santa Margherita Ligure, di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso, infatti a tutti i finalisti verrà dato modo di eseguire ben quattro canzoni, tre di cui sono autori e una cover a scelta. Il 1° classificato riceverà una targa di riconoscimento e una borsa di studio.

L’iscrizione è gratuita. La domanda dovrà essere spedita entro e non oltre il 1° maggio 2017 esclusivamente tramite il sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso con il dettaglio dei vari premi.

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".